Le nuove tecnologie cambiano l'agricoltura. La Liguria si apre all'utilizzo dei droni, dopo l'approvazione dell’emendamento al disegno di legge “Semplificazioni”.
"Una svolta fondamentale per il settore agricolo regionale -commentano Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, delegato confederale-, in particolare per settori come la viticoltura e l’olivicoltura, che potranno avvalersi di trattamenti specifici e mirati grazie alle tecnologie di precisione offerte dai droni. Sarà possibile intervenire con trattamenti più precisi e localizzati, riducendo l’impatto ambientale e aumentando l’efficacia contro parassiti e malattie, in un momento in cui i cambiamenti climatici impongono risposte rapide e innovative".
L’uso dei droni permette di monitorare in tempo reale le condizioni delle piante e dei terreni, facilitando una gestione più efficiente e sostenibile dell’oliveto, specialmente nelle difficili aree collinari e montane liguri. Questa tecnologia consente di migliorare la qualità e la quantità della produzione di olive e olio, di salvaguardare la biodiversità e tutelare i paesaggi rurali unici della nostra regione.
Aggiungono Boeri e Rivarossa: “Questa innovazione, oltre a rappresentare un importante passo verso la digitalizzazione dell’agricoltura regionale, creerà nuove opportunità occupazionali. Saranno infatti necessarie figure specializzate, come i dronisti, per supportare gli agricoltori nell’adozione e gestione di questi strumenti tecnologici avanzati”.
“Ora auspichiamo un rapido iter per l’approvazione definitiva alla Camera, per permettere quanto prima agli agricoltori liguri di sfruttare appieno queste potenzialità", concludono.






