Accadde Oggi - 09 ottobre 2025, 07:03

ACCADDE OGGI, 9 OTTOBRE 1980. Boom di passeggeri per la linea estiva Imperia- Sardegna

Il sindaco Pilade: "Stiamo lavorando per allargare il servizio anche alla Corsica"

ACCADDE OGGI, 9 OTTOBRE 1980. Boom di passeggeri per la linea estiva Imperia- Sardegna

Quasi 6.500 passeggeri imbarcati per la Sardegna, oltre 6.000 sbarcati a Porto Torres, 5.000 automezzi in transito tra i due porti. Il bilancio di fine stagione della nuova linea di traghetti "Canguro" sulla rotta Imperia-Porto Torres, frequenza settimanale, è ottimo. 

"Bilancio nettamente positivo e molto incoraggiante - conferma il sindaco, Oreste Pilade - sia dal punto di vista economico sia turistico. L'arrivo periodico dei "Canguro" ha richiamato nella nostra città migliaia di persone che ne hanno potuto conoscere caratteristiche ed attrattive. Inoltre, durante la sosta, spesso di molte ore, i passeggeri hanno visitato Imperia, dando origine a un interessante movimento commerciale. Hanno apprezzato, ne abbiamo avuto molte prove, la celerità delle operazioni d'imbarco e anche la cordialità con la quale sono stati accolti, spesso assente altrove".

Il pilota, del porto, Battista Carrega, concorda. "Lo scalo di Porto Maurizio ha dimostrato la completa idoneità a questo tipo di traffico, che potrebbe essere potenziato notevolmente: non più una sola nave alla settimana e non più un solo porto della Sardegna, ma più scali e più porti, non esclusi quelli della Corsica". Un parere sul quale convergono anche l'Azienda di soggiorno e l'Ente provinciale per il Turismo. "Occorre solo trovare il modo - fanno sapere - di migliorare le attrezzature portuali specifiche per tale attività, non trascurando neppure quelle offerte dal porto di Oneglia. Imperia potrebbe diventare un capolinea per passeggeri veramente interessante".

"Tra i primi provvedimenti spiccioli si impone un netto miglioramento delle attrezzature igieniche a terra - rimarca il sindaco - abbiamo avuto qualche lamentela per la scarsità di toilette pubbliche. Le ore di attesa di imbarco sono sempre lunghe". Il vero potenziamento può derivare soltanto da provvedimenti di più ampia portata. "Sarà possibile rivoluzionare la stessa struttura portuale portorina - assicura il comandante Carrega - per esempio moltiplicando le possibilità di attracco, rivolte anche a navi di maggiore stazza rispetto a quelle attuali".

Per Carrega, ma anche secondo Pilade e altri operatori portuali e turistici, lo scalo marittimo di Porto Maurizio potrà dunque contare su un nuovo, importante, punto di attracco.  "Dopo la costruzione, in questi ultimi tempi, del nuovo pennello quasi al termine del molo lungo di ponente - conclude Carrega quest'ultimo è diventato una banchina potenziale, riparata dalle mareggiate. Per rendere lo stesso molo idoneo non sarebbero necessarie spese eccessive: basterebbe allargarlo un po', servendosi del massi all'interno che già esistono e realizzare, sui fondali prospicienti, una serie di piloni per l'appoggio delle navi. Tutte opere fattibili, di non grande costo, per le quali non dovrebbe essere impossibile trovare, anche localmente, i fondi necessari".

Giorgio Bracco

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