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Attualità | 06 ottobre 2025, 14:05

Ciclovia, Diano Marina accelera sulla rigenerazione urbana: via alla perizia per le aree RFI dell’ex sedime ferroviario

Approvato un atto di indirizzo per stimare il valore delle aree dismesse

Ciclovia, Diano Marina accelera sulla rigenerazione urbana: via alla perizia per le aree RFI dell’ex sedime ferroviario

Il Comune di Diano Marina ha compiuto un importante passo in avanti nella valorizzazione urbana e turistica del proprio territorio. Nei giorni scorsi, la Giunta ha approvato un atto di indirizzo volto alla redazione di una perizia di stima per le aree e i fabbricati di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI), situati sull’ex sedime ferroviario che un tempo ospitava la linea San Lorenzo al Mare–Andora. Questa iniziativa si inserisce all’interno di un progetto più ampio di riqualificazione urbanistica, con al centro la realizzazione della Ciclovia Tirrenica, un’infrastruttura strategica che collegherà diversi comuni costieri con una pista ciclopedonale di oltre 18 km.

La riqualificazione delle aree dismesse è parte di un lungo percorso. Già nel maggio 2018, la Regione Liguria, in accordo con i Comuni di Imperia, Diano Marina, San Bartolomeo al Mare, Cervo e Andora, insieme a RFI e FS Sistemi Urbani, aveva siglato un’Intesa Quadro per definire criteri omogenei di recupero delle aree ferroviarie dismesse. Nel 2019 era stato inoltre attivato un comodato d’uso per alcune delle aree, scaduto nel 2024, per il quale è ora stato richiesto il rinnovo. Nel febbraio 2025, il Comune di Diano Marina ha richiesto ufficialmente la disponibilità delle aree a RFI. Queste sono state consegnate a marzo per permettere l’avvio dei lavori legati al PNRR – Missione 2, Componente 2, Investimento 4.1, che finanzia interventi per la mobilità sostenibile.

Con i cantieri già in fase attiva, è diventato fondamentale per il Comune acquisire rapidamente le proprietà per una gestione fluida del finanziamento e della pianificazione urbanistica. RFI si è detta disponibile alla vendita: da qui l’importanza della perizia di stima, che costituirà la base per una compravendita trasparente ed efficace.

L’atto di indirizzo riguarda in particolare l’ex stazione ferroviaria, il deposito operai, i parcheggi, la sottostazione elettrica (composta da un fabbricato principale e 4 depositi) e l’area del bar annesso alla vecchia stazione. Si tratta di spazi strategici per lo sviluppo di servizi turistici, sportivi e informativi, come confermato dal sindaco Cristiano Za Garibaldi: “L'obiettivo dell'atto di indirizzo è quello di acquisire e valorizzare le ex aree ferroviarie. Pensiamo di destinare i terreni a servizi turistici e sportivi, allestendo un nuovo ufficio IAT e predisponendo aree dedicate all'outdoor”.

L’atto di indirizzo approvato dalla Giunta rappresenta un passaggio cruciale per portare a compimento un processo di rigenerazione urbana atteso da anni. La redazione di una perizia indipendente garantirà una valutazione equa degli immobili e delle aree coinvolte, nel rispetto delle risorse pubbliche e con una visione chiara di sviluppo sostenibile.

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