Si riaccende la controversia tra il Comune di Imperia e l’ex dirigente dell’Urbanistica Ilvo Calzia. L’Ente ha chiesto all’architetto la restituzione di 85 mila euro, somma residua di una complessa vicenda giudiziaria e contabile che dura da oltre dieci anni.
Calzia era stato sospeso nel 2012 per un’inchiesta sul porto turistico, poi assolto nel 2014 e reintegrato nel 2015. In seguito ha ottenuto il riconoscimento degli stipendi non percepiti e chiesto un risarcimento per danni d’immagine. Parallelamente, però, la Corte dei Conti lo ha condannato a risarcire oltre 200 mila euro per attività professionali svolte fuori dal Comune.
Nel 2024 le parti avevano raggiunto un accordo di compensazione, ma secondo il Comune resterebbe un debito di 85 mila euro. La difesa di Calzia, rappresentata dall’avvocato Roberto Trevia, contesta la richiesta e valuta un ricorso per ridefinire i termini dell’intesa. La vicenda è destinata ad aprire un nuovo capitolo legale tra le parti.






