Alla spianata di piazza Nino Bixio, la stessa che sabato 27 settembre nel pomeriggio si è riempita per la prima assemblea di studenti e cittadini, oggi – 1° ottobre – non ci sono più tende. La piazza è stata liberata, ma non la mobilitazione. Lo chiariscono gli organizzatori: “Il presidio che abbiamo aperto non si conclude qui. Restiamo in attesa di quello che accadrà alla Global Sumud Flotilla e ci mobiliteremo di nuovo nei prossimi giorni”.
Da sabato a ieri la 'piazza Gaza' di Imperia è stata animata da dibattiti, pranzi e cene sociali, incontri con insegnanti e assemblee pubbliche. Un’esperienza che ha visto una partecipazione più ampia del previsto, con decine di persone che hanno raccolto l’appello lanciato dal Collettivo Studentesco 18100, dal centro sociale La Talpa e l’Orologio, da Spiraglio Imperiese e dal sindacato USB.
Il contesto internazionale, però, oggi pesa sulle scelte locali. Nella mattinata di oggi la flottiglia internazionale diretta verso Gaza ha segnalato di trovarsi a circa 120 miglia nautiche dalla costa, l’area dove in passato missioni simili sono state intercettate o attaccate. Alcune imbarcazioni sarebbero state avvicinate da unità non identificate, poi allontanatesi.
“La situazione è di massima attenzione" spiega Francesco Scoppelliti, del centro sociale La Talpa e l’Orologio . “In questi giorni la partecipazione a Imperia è stata numerosa, e di questo siamo contenti. Oggi abbiamo deciso di liberare la piazza, ma non intendiamo fermarci: siamo in attesa, e da quello che accadrà nasceranno le mobilitazioni successive”.
Intanto, resta la prospettiva nazionale: il corteo di Roma del 4 ottobre, tappa già segnata in rosso. Quella che sembrava una semplice parentesi cittadina si è trasformata, nei fatti, in una delle cento piazze italiane che hanno risposto all’appello per Gaza. Imperia, con la sua spianata sul mare, si è inserita in una rete che guarda al Mediterraneo e che oggi vive l’attesa per la flottiglia.






