L’associazione Monesi Young si è aggiudicata la prima edizione, del Premio SeaLab – Per lo sport e l’inclusione con il progetto '4 passi in riva al mare' Cinquemila euro che diventeranno, nei prossimi mesi, camminate lente e accessibili, momenti di educazione ambientale, incontri in cui parlare di fisioterapia e nutrizione. E soprattutto, giornate che tengono insieme persone di età e condizioni diverse, unite da un filo azzurro: il mare.
La cerimonia di premiazione si è svolta al Centro Semur, con il Comitato d’Onore – Comune di Laigueglia, ANCI Liguria, Associazione Informare – a sottolineare la coerenza e la completezza della proposta vincitrice.
Il disegno di Monesi Young è semplice e radicale: una passeggiata ogni mese, senza barriere, dove l’inclusione è pratica concreta. Ci sarà spazio per chi vede poco o fatica a camminare, per bambini e anziani, per chiunque voglia prendersi cura di sé camminando in riva al mare. Attorno, una serie di azioni che toccano da vicino la quotidianità: pulizie delle spiagge insieme alle scuole, laboratori per imparare a conoscere l’ambiente, occasioni per fermarsi e riflettere sul rapporto fragile che lega comunità e natura.
“Lo sport è un prezioso strumento di inclusione e consapevolezza” spiega Susanna Manuele, vicepresidente di Informare. Perché la speranza è che questo primo SeaLab possa diventare un seme, e che tra le associazioni coinvolte si attivino sinergie, reti nuove, contaminazioni. Non è un caso che anche i progetti arrivati in finale abbiano messo al centro la dimensione comunitaria: da chi ha immaginato uno scambio intergenerazionale, unendo giovani e anziani attraverso sport dolci, a chi ha legato il beach volley all’educazione ambientale e digitale.






