Il Ponente Ligure, meta turistica d'eccellenza, si trova a fare i conti con un'estate complessa: i cantieri autostradali stanno causando non solo disagi alla circolazione, ma anche un significativo danno d'immagine alla regione. Il problema, che ha scatenato accese discussioni tra residenti e operatori turistici, è stato al centro di un dibattito nel consiglio regionale, su iniziativa dei consiglieri della Lega Armando Biasi, Sara Foscolo e Alessio Piana.
La risposta della giunta non si è fatta attendere. L'assessore ai Trasporti Giacomo Giampedrone ha accolto favorevolmente la proposta di avviare una campagna promozionale mirata a ribaltare la percezione negativa del territorio. L'obiettivo è chiaro: mostrare la Liguria non come una regione bloccata, ma come un'area in pieno rinnovamento, dove gli interventi infrastrutturali sono sinonimo di progresso e miglioramento futuro.
La campagna di comunicazione non sarà l'unica misura. Giampedrone ha, infatti, illustrato un approccio a più livelli per affrontare l'emergenza. La programmazione dei cantieri è ora oggetto di tavoli di confronto con le società concessionarie, un modello di collaborazione che ha già attirato l'attenzione di altre regioni come Emilia Romagna e Piemonte, in cerca di soluzioni per le proprie reti autostradali.
Questo dialogo costante mira a ottimizzare i tempi e a ridurre al minimo i disagi per gli automobilisti e, di conseguenza, per il settore turistico. Inoltre, l'assessore ha annunciato un imminente incontro con i vertici del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
L'agenda è fitta: si discuterà degli interventi di interconnessione con la rete autostradale, un tema cruciale che riguarda non solo Genova, ma l'intera Liguria. Questi lavori sono visti come fondamentali per garantire una mobilità più fluida e sicura in futuro, a beneficio di residenti e turisti. Se da un lato i cantieri mettono a dura prova la pazienza di chi viaggia, dall'altro rappresentano un passo necessario per l'ammodernamento di un'infrastruttura vitale. La sfida per la Regione Liguria è duplice: da un lato, gestire l'attuale emergenza e limitare i danni economici e d'immagine; dall'altro, comunicare efficacemente che i disagi di oggi sono il prezzo da pagare per un futuro più efficiente e sicuro. La campagna promozionale e il dialogo con le concessionarie e il Ministero sono i primi passi in questa complessa, ma necessaria, direzione.






