Tra le meraviglie sommerse della Liguria, l’area marina Le Ratteghe si distingue per la straordinaria ricchezza di ambienti e organismi che la popolano. Un ecosistema variegato, dove ogni metro quadrato racconta la storia di un equilibrio delicato tra rocce, alghe, pesci e praterie sommerse. Una serie di filmati sono stati pubblicati sui social da Luca Tassella e fanno emergere la straordinaria bellezza di questa area.
Le acque di Le Ratteghe si aprono su un fondale roccioso ricoperto da alghe frondose. Qui trovano riparo e nutrimento piccoli crostacei come i paguri, molluschi quali le patelle e gli onnipresenti ricci di mare. Tra le fenditure e le alghe nuotano specie tipiche della zona costiera mediterranea: donzelle dai colori vivaci, bavose e triglie.
Superata la soglia dei tre metri di profondità, il paesaggio si trasforma: fanno la loro comparsa i ciuffi di Posidonia oceanica, una pianta marina endemica del Mediterraneo e protetta da convenzioni internazionali. Le praterie di Posidonia sono considerate veri e propri “polmoni del mare”: un solo metro quadrato può produrre fino a 14 litri di ossigeno al giorno. Questi habitat sono fondamentali per la vita marina: rappresentano zone di riproduzione per pesci e invertebrati, ospitano circa un quarto delle specie del Mediterraneo e offrono cibo e rifugio a organismi di ogni dimensione. Tra i ciuffi di Posidonia si possono osservare spugne, stelle marine, molluschi e cnidari, mentre nel blu circostante nuotano salpe, castagnole, saraghi e occhiate.
L’elevata biodiversità di Le Ratteghe ne fa un laboratorio naturale a cielo aperto, ma anche un ambiente fragile, esposto alle pressioni delle attività umane e ai cambiamenti climatici. La conservazione di questo ecosistema è quindi una priorità: tutelare la Posidonia e gli organismi che dipendono da essa significa garantire la salute del mare Mediterraneo.






