Accadde Oggi - 23 settembre 2025, 07:04

ACCADDE OGGI, 23 SETTEMBRE 1985. I superstiti dell'incrociatore Colleoni e gli ex sommergibilisti dello Scirè si ritrovano al Museo Navale di Imperia

Commozione nei ricordi e nelle testimonianze dei reduci sopravvissuti alla tragedia

ACCADDE OGGI, 23 SETTEMBRE 1985. I superstiti dell'incrociatore Colleoni e gli ex sommergibilisti dello Scirè si ritrovano al Museo Navale di Imperia

I naufraghi dell'incrociatore da guerra Bartolomeo Colleoni, affondato il 19 luglio 1940 (121 marinai dispersi e 525 recuperati e fatti prigionieri dagli inglesi) e un reduce che aveva fatto parte del sommergibile Scirè prima del suo affondamento nelle acque di Haifa, Israele, il 10 agosto 1942 (60 a bordo, tutti morti) si sono dati appuntamento per un emozionante e suggestivo raduno tra Imperia e Diano Marina

Mentre, come anticipato, l'intero equipaggio del secondo spariva con il sommergibile, dei 700 marinai che erano a bordo del Colleoni se ne salvarono 550. Sono stati appunto i superstiti dei naufraghi e gli ex dello Scirè a incontrarsi in questi giorni nel nostro Ponente. Nell'occasione hanno visitato il Museo navale di Imperia. Qui, da poco tempo, sono esposti anche alcuni reperti dello Sciré, recuperati poco tempo fa. P

rima il commosso incontro a Diano e poi appunto la visita al Museo Navale ha rappresentato per i reduci del Colleoni qualcosa di struggente. Particolarmente commosso Walter Vicari, bolognese, unico fra i convenuti ad aver fatto parte, per un certo periodo di tempo, dell'equipaggio dello Sciré: non sparì nelle onde come i suoi compagni perché, poco prima, era stato trasferito ai reparto dei mezzi d'assalto marini. 

"Quasi tutti gli scomparsi erano miei amici - ha raccontato - dopo il trasferimento feci parte di un commando che, nel 1942, partecipò ad una incursione con i "maiali" contro le installazioni terrestri di Alessandria d'Egitto e fui fatto prigioniero. Quelli dei sommergibili correvano i nostri stessi rischi perché dovevano avvicinarsi proprio sotto costa, prima di dar via libera ai maiali". Anche il capitano di fregata Mario Arillo, Medaglia d'Oro al valor militare per avere silurato ed affondato, nel 1941, l'incrociatore inglese "Bonaventure", aveva avuto contatti con lo Sciré. "Comandavo il sommergibile Ambra che agiva di conserva con lo Sciré, nelle operazioni per forzare, nel maggio 1942, gli sbarramenti del porto di Alessandria - ha spiegato - l'affondamento dello Sciré fu per tutti noi sommergibilisti un grave, colpo". Altre testimonianze sono state quelle della fine del Colleoni attraverso le voci degli ammiragli Mario Albenga e Gilberto Launaro, del marinaio Enzo Sangiorgi, addetto alla direzione di tiro, e Guido Bonvicini, secondo capo nocchiero, addetto al timone sulla plancia di comando.

Giorgio Bracco

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