L'Azienda Sanitaria Locale 1 (ASL1) si trova ad affrontare una grave crisi di liquidità, tanto da aver richiesto e ottenuto dalla Regione un'anticipazione di cassa straordinaria di oltre 30 milioni di euro. La decisione, formalizzata in una delibera firmata dalla direttrice generale Maria Elena Galbusera e dal direttore economico Emiliano Menzione, autorizza scoperti di cassa che potrebbero arrivare fino a un totale di 60 milioni di euro per sopperire a "gravi difficoltà finanziarie".
L'urgente necessità di fondi è stata motivata da una serie di problematiche che hanno messo sotto pressione i conti dell'azienda. Tra le cause principali spiccano l'insufficiente quota di Fondo Sanitario Regionale assegnata ed erogata mensilmente, che non copre le reali necessità operative. A ciò si aggiungono i lunghi tempi di liquidazione dei numerosi investimenti finanziati da fondi esterni, come quelli del PNRR (Piano Nazionale di Rippresa e Resilienza), che ritardano l'afflusso di denaro vitale. Infine, a complicare ulteriormente il quadro, ci sono ancora quote di finanziamenti vincolati degli anni precedenti che l'ASL1 non è ancora riuscita a incassare.
Questa manovra finanziaria straordinaria ha come obiettivo principale quello di garantire che l'azienda possa onorare i propri impegni economici, in particolare i pagamenti verso fornitori e partner, entro i tempi stabiliti dalla legge. L'incremento dell'anticipazione di cassa, con l'aggiunta di un ulteriore dodicesimo, è stato concesso per permettere all'ASL1 di utilizzare fondi in caso di necessità improvvisa e di evitare il blocco dei servizi essenziali a causa della mancanza di liquidità.














