I vigili del fuoco del comando provinciale di Imperia lanciano l’allarme: i mezzi a disposizione per il soccorso tecnico urgente sono insufficienti e, in molti casi, fermi per guasti o vetustà.
La denuncia arriva dalle principali sigle sindacali di categoria (FNS CISL, FP CGIL VVF, CONAPO, CONFSAL, UIL PA e USB), che hanno scritto al comandante e al direttore regionale per segnalare “criticità ormai croniche” che mettono a rischio la sicurezza del personale e, di conseguenza, quella dei cittadini.
Secondo quanto riportato nella nota sindacale, la situazione del parco mezzi è arrivata a livelli “preoccupanti e non più sostenibili”. APS, ABP, AS e altri automezzi fondamentali risultano fuori uso da mesi, con difficoltà crescenti per l’autorimessa, costretta a gestire con fondi ridotti anche le spese impreviste dovute all’età avanzata dei veicoli. Eclatante la condizione della sede centrale, dove – a causa di avarie contemporanee delle tre APS operative – i vigili sono stati costretti a utilizzare un APS Canter a tre posti, mezzo considerato inadeguato per garantire gli standard di un soccorso tecnico urgente. Le organizzazioni sindacali chiedono chiarimenti sul motivo per cui al Comando di Imperia siano stati assegnati fondi “inferiori a quelli di tutti gli altri comandi liguri”, denunciando una disparità che penalizza gravemente il territorio. Nella lettera si sollecita inoltre una “richiesta straordinaria di finanziamenti” per ripristinare almeno i mezzi oggi fermi in officina.
“Ogni giorno i colleghi sanno che molto probabilmente dovranno affrontare guasti, assenza di attrezzature o mezzi bloccati per mesi. È una situazione che non può più andare avanti”, si legge nella nota.
Ora la parola passa al Comandante e al Direttore regionale, chiamati a rispondere su quali azioni intendano intraprendere per evitare che l’emergenza diventi cronica e per garantire condizioni di lavoro adeguate a chi, quotidianamente, è chiamato a tutelare la sicurezza della popolazione.






