Alla Conca d’Oro, alla Marina di Porto Maurizio, tre tartarughine, ieri sera, si sono incamminate verso il mare. Continua così la schiusa iniziata lo scorso venerdì, quando ben 45 esemplari erano emersi dalla sabbia. Altre otto sono seguite tra sabato e domenica.
Si tratta della prima nidificazione documentata su questo tratto della Riviera ligure di ponente, un fatto eccezionale che conferma come anche la costa ligure stia diventando sempre più accogliente per questa specie protetta. Durante l’estate, infatti, diversi nidi sono stati individuati lungo tutto il litorale.
Il nido di Porto Maurizio è costantemente monitorato dal Gruppo Ligure Tartarughe, un team di esperti composto dall'Acquario di Genova, ARPAL, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, l’Università di Genova, e – per la provincia di Imperia – dall’associazione I Delfini del Ponente APS. Biologi e volontari si alternano giorno e notte per sorvegliare l’area, proteggere le uova e attendere nuove nascite.
Durante la schiusa, i volontari hanno il compito di monitorare l’evento, evitare disturbi, conteggiare i nati e documentare il tutto con fotografie, rigorosamente senza flash. Dopo 72 ore dall’ultima emersione, i biologi, autorizzati dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, procedono all’apertura del nido per completare l’indagine scientifica.
Si stima che un nido di Caretta caretta contenga in media tra le 80 e le 130 uova, ma solo al termine dell’evento si potrà conoscere il numero esatto. Potrebbero emergere ancora decine di piccoli, oppure nessuno.






