"Chissà quali grandi artisti Diano Marina rimpiangerà di non aver ospitato". Il Circolo Dianese Gian Battista Acquarone di Rifondazione Comunista riflette sull'ordinanza comunale che vieta le esibizioni per gli artisti di strada, una misura che, per il partito, "dimostra un'originalità che non smette di stupire".
"Dopo aver vietato la balneazione nelle più importanti spiagge della città, l'Amministrazione comunale si trova a confrontarsi con qualcosa di ben più pericoloso dell'Escherichia coli. Si tratta dei novelli Toto Cotugno e degli eredi poveri del grande Charles Adrien Wettach, in arte Grock". Il riferimento é all'articolo 22 del regolamento della polizia municipale: "Disciplina, a suon di divieti, quelli che per il regime fascista erano i 'mestieri girovaghi', ma dimostrando una certa contraddizione rispetto sia al Decreto ministeriale del 28 febbraio 2005 che considera gli artisti di strada tra le 'attrazioni di spettacolo viaggiante', sia alla Legge n. 175 del 22 novembre 2017, che riconosce l’apporto degli artisti di strada una 'valorizzazione dei contesti urbani e extra-urbani'. Alcuni Comuni -sottolineano dal Circolo- hanno riconosciuto un contributo pubblico o un rimborso delle spese sostenute dagli artisti di strada per esibirsi: altri universi rispetto alla statura del Comune di Diano Marina".
Il Circolo, infine, torna a chiedere le dimissioni del sindaco e della Giunta: "Stride con tanto zelo contro gli artisti di strada, l’aver tardivamente vietato la balneazione per la perdita della fognatura mettendo a rischio la salute pubblica. Questo fatto, insieme al danno d’immagine arrecato, ci porta a richiedere le dimissioni dell'Amministrazione le cui responsabilità in merito risalgono anche alle precedenti di cui il sindaco faceva parte con posizioni di responsabilità".






