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Attualità | 08 settembre 2025, 20:10

Porto commerciale di Oneglia, i camalli incontrano il presidente Bucci: tutto rinviato

Sull'eliminazione dei silos: "Pronti a intraprendere vie legali"

Porto commerciale di Oneglia, i camalli incontrano il presidente Bucci: tutto rinviato

Le istanze dei camalli arrivano a Genova. I portuali della Lodovico Maresca hanno incontrato il governatore Marco Bucci, con una richiesta: non far morire lo scalo di Oneglia

Con la Filt Cgil la Compagnia si è confrontata con il presidente della Regione, ma le preoccupazioni dei lavoratori non si sono sopite. "Il presidente Bucci ci ha rassicurato sul futuro del porto di Oneglia, specificando che la vocazione turistica non impedirà la nostra attività -spiega il console della Compagnia, Giovanni Zecchini-. Noi, però, rimaniamo guardinghi". 

L’ultimo tentativo di affondare il bacino è stato approvato lo scorso luglio in consiglio comunale. La modifica al piano regolatore portuale voluta dall’Amministrazione prevede l’abbattimento delle strutture fisse presenti in banchina e quindi dei silos del cemento. Una decisione che per i camalli rappresenta la decisa volontà di annientare la principale fonte di lavoro della piccola compagnia.  Proprio la delibera è stata al centro del confronto: "E' imprescindibile che non si tocchino i silos -prosegue Zecchini-, questa modifica costituisce un serio ostacolo ai nostri traffici". La principale attività, appunto, rimane quella con Cementi Centro Sud, del gruppo francese Vicat.

Per i portuali, l’unico spiraglio di salvezza, è riportare il porto a un interesse regionale, sotto l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, insieme a Genova e Savona. L'attuale gestione comunale, secondo la Compagnia, è stata incapace di rilanciare lo scalo commerciale che ha, alle spalle, un passato radicato nella storia industriale della città, fatto di olio e grano. La vocazione commerciale, così, è stata messa da parte, a favore di quella turistica. Un'ipotesi che, comunque, per ora rimane lontana. 

Oltre al confronto con l'amministrazione regionale, la Compagnia è pronta a intraprendere strade legali: "Faremo ricorso contro una delibera che con poche parole stravolge completamente il piano regolatore".

Sara Balestra

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