La giornata conclusiva delle Vele d’Epoca regalerà ancora emozioni con la parata e il fuochi d'artificio di stasera. Tuttavia, secondo il nostro cronista ed esperto di vela Ino Gazo, l’edizione 2025 lascia qualche punto di riflessione: "Il fascino delle regate e la qualità delle imbarcazioni sono indiscutibili, ma rispetto agli anni d'oro non si può non notare un numero inferiore di barche partecipanti, e sarà questa la sfida dei prossimi anni, e corollario degli eventi in banchina meno coinvolgente rispetto alle edizioni dei primi Duemila".
L'intervista
Nonostante ciò, l’evento ha confermato la sua capacità di attrarre pubblico e appassionati: armatori, equipaggi e cittadini hanno potuto godere di uno spettacolo unico, immerso nella storia e nella tradizione marinaresca di Imperia. "Le Vele d’Epoca restano una festa del mare, ma c’è margine per valorizzare meglio le attività a terra, che devono essere degne della bellezza delle barche in acqua", aggiunge Gazo che nella videointervista fa soprattutto una disamina tecnica del raduno.
Le regate, con condizioni meteo non sempre ideali, hanno offerto momenti di grande competizione e scenari mozzafiato, mentre il porto ha accolto visitatori con musica, incontri e iniziative collaterali, seppur in misura più contenuta rispetto agli anni migliori.
Con l’ultima regata, la parata e i fuochi d'artificio di stasera, cala il sipario su una manifestazione che emoziona sempre, ma che invita a riflettere sulle strategie per garantire, nelle prossime edizioni, un’esperienza completa sia per chi osserva le regate in mare sia per chi vive le attività in banchina.






