Attualità - 04 settembre 2025, 07:05

Emergenza povertà a Imperia: aumentano i bisogni, calano i servizi

Dopo la chiusura della Locanda del Buon Samaritano, resta solo l'impegno delle associazioni. Il Circolo Arci Angela Lipari raddoppia gli sforzi, ma l'appello è chiaro: "Servono volontari, donazioni e nuovi spazi"

Emergenza povertà a Imperia: aumentano i bisogni, calano i servizi

Gli imperiesi hanno sempre più bisogno di aiuto: aumentano le persone in stato di indigenza, mentre diminuiscono i servizi offerti. Le associazioni del territorio restano attive e presenti, ma la chiusura di alcuni presidi fondamentali ha creato una mancanza difficile da colmare.

A inizio agosto, infatti, è stato sospeso il servizio della Locanda del Buon Samaritano, in via Nicolò Berio, dopo la fine della convenzione tra la Diocesi e l’associazione Santa Teresa di Calcutta. In quella sede venivano offerti non solo pasti caldi, ma anche ascolto, scuola di italiano, supporto psicologico e alcuni posti letto per la notte. "La chiusura della Caritas ha creato un vuoto incolmabile -dice Giovanni Vassallo, referente del progetto Cena Fuori-, solo lì, in tutta la città, erano disponibili docce e lavanderia". 

Oggi, tra i punti di riferimento di chi vive in condizioni di forte disagio, rimane l'iniziativa promossa dal Circolo Arci Angela Lipari che offre un pasto caldo e nutriente a chi ha bisogno. In quasi due anni di attività ha raddoppiato il numero delle uscite e dei beneficiari: i volontari sono attivi cinque giorni a settimana e si rivolgono a una cinquantina di persone. Il servizio è itinerante e ogni distribuzione è pensata come un vero e proprio invito a cena: ci si accorda, per messaggio, e il piatto viene portato direttamente all'ospite. 

L'attività va oltre e cerca di offrire una soluzione a bisogni primari: "Abbiamo attivato un servizio wifi gratuito (casadelpopolo), disponibile dalla Casa del Popolo in via del Collegio fino ai giardini di piazza Ulisse Calvi, accessibile a chiunque", spiega Vassallo. Ma, soprattutto, forniscono un aiuto durante l'inverno: "In città manca un dormitorio e lo scorso anno non è stata adottata alcuna iniziativa di emergenza -aggiunge-. Noi abbiamo cercato di tamponare la situazione distribuendo coperte e tende”. L'associazione si sta anche impegnando per attivare un servizio di assistenza legale dedicato e un programma di assistenza finanziaria: "L'esperienza ci ha mostrato che all'inizio di tante storie di povertà c'è un'incapacità nella gestione del denaro e dei debiti". 

La realtà solidale fa tanto, ma ha bisogno di aiuto: “È possibile fare donazioni o diventare volontari, non viene richiesto un impegno fisso, ognuno partecipa quando può”. Per autofinanziarsi venerdì 12 settembre, al cinema di Cristo Re (in via Trento), organizza una cena: “Sarà un'occasione per far assaggiare a tutti quello che serviamo nei nostri giri”. (Prenotazioni al 347 4204 241).

Sara Balestra

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