A pochi giorni dall’infortunio mortale di Castelvittorio, Antonietta Pistocco, segretaria provinciale della Cisl Imperia interviene con determinazione sul tema della sicurezza sul lavoro, sottolineando la necessità di un approccio strutturale e non solo emergenziale per combattere il drammatico aumento degli infortuni. “Ancora una volta una vita si è spezzata lavorando: la strage silenziosa che mortifica le nostre comunità conta una nuova vittima, Massimiliano Bona. Voglio ricordare il suo nome, perchè dietro ai numeri che formano le tristi statistiche degli incidenti sul lavoro ci sono persone con affetti, famiglie, amici, colleghi, passioni, sogni, competenze. Tutto questo ci impone una riflessione profonda e l'adozione di misure coraggiose e a lungo termine. Serve una strategia che affronti il problema in maniera sistemica e complessa; producono poco o nulla i provvedimenti varati d'urgenza, prassi consolidata nel nostro Paese. Usciamo dalla logica delle mere analisi post-infortunio e investiamo concretamente in prevenzione, formazione, controllo, premialità per le aziende 'virtuose', regolarizzazione dei contratti di lavoro, innovazione tecnologica”.
Le proposte del sindacato sono chiare: “Occorre radicare nelle nuove generazioni la cultura della prevenzione, della salute e sicurezza sul lavoro attraverso proposte formative durante tutto il percorso di studi; deve essere naturale lavorare proteggendo la propria e l'altrui incolumità psico-fisica, un dovere imprescindibile per i datori di lavoro. Occorrono controlli efficaci, lo ripetiamo spesso, ma non possiamo nascondere la realtà: il personale dell'Ispettorato del Lavoro e' ridotto all'osso, soprattutto nella nostra provincia. Serve un piano di assunzione di personale qualificato che riporti questo essenziale "pezzo" dello Stato in una dotazione sufficiente a garantire il rispetto delle norme di sicurezza in ogni luogo di lavoro. Un aumento delle verifiche ispettive serve non solo a sanzionare le irregolarità, ma anche a sensibilizzare le aziende sull'importanza della prevenzione. Per i lavori che più espongono al rischio occorre poi rivedere periodicamente insieme ai lavoratori le procedure e i protocolli di sicurezza per non lasciare nulla al caso, alle molteplici variabili o alla fatalità".
Particolare attenzione e vigilanza va dedicata a quei lavoratori che assicurano la fruizione di diritti fondamentali - salute, istruzione, mobilità, sicurezza -, troppo spesso bersaglio di inqualificabili aggressioni e intimidazioni. La prossimità del servizio non può diventare rischio aggiuntivo. Il tema della salute e sicurezza sul lavoro deve essere messo al centro di ogni agenda politica, di ogni tavolo di confronto tra istituzioni, imprese, sindacati. La Cisl si impegnerà su tutti i fronti, farà 'rumore' perchè il silenzio non diventi assordante".






