"Esprimiamo piena solidarietà al personale del Pronto Soccorso di Imperia e, in particolare, ai due infermieri rimasti feriti nel grave episodio di violenza recentemente verificatosi all’interno della struttura", così Ettore Perreca, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Imperia. "Rivolgiamo a loro i nostri più sinceri auguri di pronta guarigione e un sentito ringraziamento per la professionalità, il coraggio e la dedizione con cui continuano a servire i cittadini in condizioni spesso difficili e sotto pressione. Esprimiamo la nostra vicinanza all’Ordine delle professioni infermieristiche (OPI) di Imperia, con il quale condividiamo l’impegno a promuovere un ambiente lavorativo sempre più sicuro, rispettoso e protetto per tutti gli operatori della sanità".
"Questo episodio ci ricorda, ancora una volta, l’importanza di continuare a lavorare insieme – istituzioni, ordini professionali e strutture sanitarie – per rafforzare le misure di prevenzione e protezione nei confronti di chi ogni giorno si prende cura della salute pubblica. I dati nazionali evidenziano che nel 2024 sono stati segnalati oltre 18.000 episodi di aggressione, coinvolgendo circa 22.000 operatori sanitari. La media è di 116 aggressioni per azienda sanitaria ogni anno, con un incremento del 5,5 % rispetto al 2023. Negli ambiti emergenziali, un sondaggio ha mostrato che il 98 % degli operatori dell’area emergenza-urgenza ha subito almeno un’aggressione durante la propria carriera, con il 54 % di natura fisica. Inoltre, nei primi tre mesi del 2025, sono stati registrati quasi 6.500 casi di violenza, con un aumento del 37 % rispetto al 2024".
"Questi numeri segnalano una situazione di crescente allarme e richiamano alla necessità di intervenire in modo efficace, non solo legislativamente, ma anche attraverso misure organizzative, culturali e di sicurezza concreta. Rinnoviamo il nostro impegno a promuovere una cultura del rispetto, della responsabilità e della collaborazione tra tutte le componenti del sistema sanitario, con particolare attenzione alla tutela di chi opera in prima linea".