Accadde Oggi - 26 agosto 2025, 07:04

ACCADDE OGGI, 26 AGOSTO 1978. Crociata imperiese contro i campeggiatori abusivi sulle spiagge

"Sporcano e inquinano", attacca il Comitato ecologico dei litorali. Gli amanti delle tende replicano: "I camping sono tutti esauriti"

ACCADDE OGGI, 26 AGOSTO 1978. Crociata imperiese contro i campeggiatori abusivi sulle spiagge

Parte da Imperia la nuova "crociata" contro i campeggiatori abusivi. "Le tende e i campeggiatori abusivi devono sparire dalle spiagge. Il mare è di tutti, non solo dei prepotenti. Non vogliamo che diventi una pattumiera". Questo lo slogan con cui il Comitato ecologico dei litorali, organismo nato da poco in città allo scopo di difendere e salvaguardare il paesaggio la costa imperiese, dichiarato ufficialmente guerra al boom dei campeggi liberi

Il Comitato, che raggruppa operatori turistici, commercianti, professionisti, madri di famiglia, ha già avviato una raccolta di firme con petizione  per "mettere al bando definitivamente coloro che trasformano le spiagge in squallidi dormitori e toilette comuni".  Il fenomeno delle tendopoli in spiaggia (ma non solo) da un paio di anni crea non pochi disagi e proteste nell'Imperiese. I camping abusivi, infatti, sono ovviamente sprovvisti di servizi igienici e i rifiuti vengono sparpagliati sulla spiaggia se non gettati addirittura in mare. Il numero delle tende e dei campeggiatori, tra l'altro, cresce in modo impressionante. 

"O facciamo così - si difendono i campeggiatori abusivi, in prevalenza famiglie di operai monoreddito - o saltiamo vacanze e villeggiatura, niente mare per i nostri bambini. E poi, non è colpa nostra: i camping regolari sono pieni zeppi, per noi non c'è posto. Lo sappiamo bene che non è bella né igienica la vita in tenda in luoghi privi di servizi, ma chi ci dà i quattrini per l'albergo? Anche noi, una volta l'anno almeno, abbiamo diritto a qualche giorno di ferie".

Carenza di campeggi, dunque? "La risposta non è semplice - si difende il presidente dell'Ept di Imperia, Andrassy Falciola - oggi costruire e aprire un camping non rappresenta più un affare perché costa e parecchio. Quelli che già esistono fanno soldi a palate...è vero che sono però paurosamente insufficienti rispetto alla domanda. Nessuno si azzarda a costruirne dei nuovi perché la legge sugli oneri di urbanizzazione è troppo esosa. Se la Regione vuole risolvere il gravissimo problema delle tendopoli abusive e salvare il turismo, deve modificarla, senza più perdere tempo. A Imperia si era chiesto di realizzare un campeggio di 3 mila metri quadrati. Sapete quanto si doveva pagare solo di tasse per gli oneri di urbanizzazione? Quasi 140 milioni di lire. Assurdo. Tutto è andato in fumo. Chi è infatti quel gestore che accetta di sborsare una simile cifra?".

E così le tende abusive crescono come i funghi, invadono tutta la costa ed anche l'entroterra. A San Bartolomeo al Mare, quattro anni fa, un'imprenditrice aveva chiesto l'autorizzazione a creare un camping su una sua proprietà di circa 25 mila metri quadrati. Non le venne concessa. Oggi, visto che il villaggio potrebbe risolvere in parte il fenomeno degli accampamenti abusivi, gli amministratori locali sarebbero anche disposti a rivedere la pratica e a rilasciare i permessi. La contessa, però, ha cambiato idea. Per fare il camping, infatti, dovrebbe sborsare quasi mezzo miliardo di lire di oneri di urbanizzazione.

Giorgio Bracco

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