Attualità - 20 agosto 2025, 18:15

Disagi, ritardi e mancanza di sicurezza: l'estate rovente dei pendolari imperiesi

Mauro Serra (Comitato pendolari del Ponente ligure): "Servono maggiori controlli, a rischio l'incolumità dell'utenza"

Disagi, ritardi e mancanza di sicurezza: l'estate rovente dei pendolari imperiesi

Tra disagi, ritardi e mancanza di sicurezza, per chi si sposta su rotaia, è stata decisamente un'estate rovente. La tratta Milano-Genova è stata interessata da una raffica di lavori, che hanno determinato un aumento dei tempi di percorrenza, con conseguenti difficoltà per turisti e pendolari. Per il rifacimento del ponte sul Po di Bressana Bottarone (Pavia), dopo una prima fase di corse a binario unico, dal 21 luglio al 29 agosto la tratta è stata completamente chiusa, per tornare a una circolazione su un solo binario fino al 29 settembre.

Agosto è stato il periodo più critico, con un allungamento dei tempi di percorrenza di 60 o 70 minuti -racconta Mauro Serra, uno dei portavoce del Comitato pendolari del Ponente ligure- ci aspettiamo che questa terza fase sia meno impattante”. Il gruppo Fs ha comunque previsto un piano per garantire gli spostamenti: “Per i pendolari del Ponente queste variazioni hanno creato poco disagio, ma i turisti lombardi diretti in Liguria si sono dovuti sobbarcare almeno un’ora di viaggio in più. Unica nota positiva -prosegue Serra- è che, con il collegamento provvisorio con il piacentino, che non aveva mai avuto una linea diretta con la Riviera, ha permesso di intercettare un bacino turistico che non era mai stato intercettato. Il periodo estivo rimane, comunque, il più indicato per questi interventi così invasivi, l’impatto per lavoratori e studenti è minore”.

Non solo i lavori, ma anche il nodo sicurezza impatta sulla vita dei pendolari. A inizio agosto si è verificata l’ultima aggressione a un capotreno a bordo dell’Intercity 745 nella stazione di Alassio, durante l'attività di controllo dei titoli di viaggio. “Mancano i controlli -denuncia Serra-, viene messa a rischio l’incolumità del personale e dell’utenza. I viaggiatori lamentano che l’Intercity della sera è diventato una "terra di nessuno, in balia di teppisti,  maleducati, senza biglietto e spesso ubriachi. Alla mattina presto e alla sera tardi viaggiare è diventato un rischio”.

Il futuro non si prospetta più roseo, tra le prime preoccupazioni c’è la scadenza, a dicembre 2026 del contratto tra Trenitalia e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il servizio Intercity: “È fondamentale che venga rinnovato -afferma Serra-, soprattutto per una regione come la nostra dove la ferrovia è fondamentale per gli spostamenti. I pendolari dell’Imperiese si spostano, su Savona e Genova, soprattutto con gli Intercity. Ci auguriamo che il servizio venga confermato e implementato, introducendo anche collegamenti internazionali, ad esempio con la Svizzera”.

Sara Balestra

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