La Diocesi di Albenga-Imperia tiene a precisare che i servizi Caritas presso la ʽLocanda del buon samaritano Associazione' saranno sottoposti a interventi strutturali e organizzativi. Una sottolineatura almeno opportuna dopo che all’associazione Santa Teresa di Calcutta era stata revocata la convenzione per la gestione di una parte delle attività promosse dalla diocesi presso la sede di quella Locanda.
“Desideriamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento – dichiarano dalla Diocesi – per l’impegno, la generosità e la testimonianza concreta di carità dimostrate dall’associazione Santa Teresa di Calcutta e di suoi volontari”. Un riconoscimento dovuto che si confermava e doveva concretizzarsi nella nuova proposta offerta all’associazione imperiese.
“Nell’ambito del Distretto Socio-Sanitario di Imperia – è l’idea di collaborazione della Diocesi – avevamo previsto di affidare all’Associazione gli spazi della Locanda in comodato d’uso gratuito proprio per garantire la continuità delle azioni previste dal progetto”.
La proposta, prosegue la nota della Diocesi, però, non è stata a individuare soluzioni condivise mantenendo aperto il dialogo con tutti i partner coinvolti nel percorso di co-progettazione. Insomma, al di là delle buone intenzioni, delle difficoltà vere o presunte, il capoluogo ponentino l’Associazione Santa Teresa di Calcutta ha perso la sua tradizionale sede ma ha già previsto una nuova sede operativa in via Cascione.
A questo punto c’è da sperare che le persone disagiate possano trovare aiuto da una qualsiasi associazione diocesana o meno, compresa la Società San Vincenzo de Paoli presso il Convento dei Cappuccini in piazza Roma. La povertà, la fame e la solitudine sono indifferenti al guidone di un’associazione di volontari.






