Libri - 06 agosto 2025, 06:43

DELITTO PER DILETTO. 'L'Orologio', la settima puntata del giallo estivo di Rodolfo Rotondo

Ogni mercoledì e domenica su 'La Voce', un nuovo episodio del romanzo ambientato tra Imperia e il Ponente Savonese

Settima puntata. 

Il Capitano entra nel suo ufficio. “Tenente, venga subito!” ... parlando al telefono interno del comando di Albenga. Preziosi arriva e rimane in silenzio ad ascoltare le novità. Poi immediatamente decidono di cercare Paolo Neri, il padre di Francesca.  Tra l'altro, consultando i loro archivi, hanno scoperto che l'uomo  ha pesanti precedenti penali per rissa e aggressione. Le ricerche non durano a lungo, nel giro di un paio d'ore riescono a rintracciarlo: si trova a Ventimiglia per aiutare un conoscente in un trasloco, almeno così afferma. 
Trovato l'indirizzo, Forti contatta l'Arma della città frontaliera e manda una pattuglia ad arrestarlo. Neri non fa alcuna resistenza e, una volta messo al corrente del motivo dell'arresto, dichiara semplicemente: “Non c'entro niente con la morte di quel bastardo; sono felice che abbia fatto quella fine, ma non sono stato io”. 

Ai carabinieri non resta che effettuare gli ultimi confronti, valutare l'alibi e controllare la posizione del telefono. È proprio in seguito a questa analisi che le accuse a carico di Neri all'apparenza decadono. La mattina dell'omicidio di Dei, mentre il capitano Forti interrompeva la sua corsetta per prestare soccorso alla vittima e alla moglie, Paolo Neri era al bar Da Enza ad Andora insieme a quattro amici, facevano colazione prima di andare a tagliare della legna. Alibi di ferro, assolutamente incontestabile.

Tutto torna al punto di partenza: i responsabili dell'omicidio di Dei sono i muratori. La frustrazione per il fatto che l'impresario li tenesse sotto ricatto per via di contratti precari, li ha portati a perdere la testa fino a ucciderlo. “Preziosi, per favore, mi prepari il verbale completo sul caso Dei, lo lasci pure sulla mia scrivania. Dopo pranzo lo firmo e lo consegno al P.M. Il nostro lavoro è finito”. “D'accordo capitano, ma... qualcosa qui non torna!" Una smorfia appena accennata dell'uomo esprime la sua piena condivisione. 
 

Continua...
 

Rodolfo Rotondo