L'Amarcord - 26 luglio 2025, 12:31

L'AMARCORD DEL SABATO. 19 maggio 1966: Monesi ospita una durissima tappa del Giro d'Italia (video)

Vince lo spagnolo Jimenez davanti a Motta e Gimondi

L'AMARCORD DEL SABATO.  19 maggio 1966: Monesi ospita una durissima tappa del Giro d'Italia (video)

Che tutti conoscano Monesi come ex stazione sciistica e luogo di villeggiatura estiva non fa certo notizia. Pochi, eccezion fatta per gli imperiesi appassionati di sport più avanti con gli anni, sanno invece che la località montana ha ospitato in passato l'arrivo di una battagliata tappa del Giro d'Italia.  Era il 19 maggio 1966 e si correva il secondo atto della 49° edizione del Giro. Una tappa corta, appena 60 km corsa tutta in provincia di Imperia, con un finale per scalatori puri.

Il video

Nel presentare l'atteso appuntamento, giornali, radio e tv parlano così di Monesi. "Località alpina posta a 56 km da Imperia, capace di beneficiare di abbondanti nevicate da novembre ad aprile avanzato, dotata di una buona attrezzatura sciistica e alberghiera, due ski-lifts e altrettante seggiovie che portano alla cima del Redentore, quota 2.166 metri, dalla quale si gode un ampio panorama e si dipartono numerose piste. Monesi si è recentemente affermata in Italia in quanto permette, con meno di un'ora di corsa in automobile, di fare un tuffo in mare al mattino e sciare comodamente al pomeriggio".

Per la cronaca si impose lo spagnolo Jimenez alla media di quasi 31 km/h in 1h57'07". Sul podio due assi del ciclismo di allora: Gianni Motta e Felice Gimondi, giunti al traguardo di Monesi con poco meno di un minuto e mezzo di distacco. Jimenez, 32 anni, gregario di Anquetil, era un ottimo scalatore, in grado di vincere il titolo del miglior grimpeur nei Tour de France del ’64 e del ’65. Quando Jimenez partì all’attacco nessuno gli seppe resistere. Alle sue spalle si scatenò comunque  una durissima battaglia: prima un tentativo di fuga di Zilioli, poi scatti ripetuti di Motta, Adorni e di Gimondi.

L'atto decisivo si consumò all'inizio della salita al Col di Nava, quando Jimenez staccò il gruppetto di otto corridori al comando e, oltre alla tappa, conquistò anche la maglia rosa
La cornice del tempo non fu per nulla rassicurante. "Tempo brutto, nuvole basse, una cappa di nebbia sui colli, qualche spruzzata di pioggia, temperatura piuttosto fresca". Così descrissero il clima i giornali dell'epoca. Dopo l'arrivo, alla spicciolata, la carovana del Giro si spostò nuovamente sulla costa. Una notte negli alberghi tra Diano Marina e Alassio, prima della partenza della terza tappa, il cui via era previsto alle 13.10 dalla Città degli aranci

Il Giro d'Italia 1966 venne vinto da Gianni Motta, dopo 22 tappe e un totale di 3.976 km. La chiusura a Milano il 9 giugno. Sul podio finirono Italo Zilioli, staccato di 3'57", e Jacques Anquetil a 4'40".

Giorgio Bracco

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