Nessun dietrofront sui vitalizi, la Camera ha respinto il ricorso di circa 800 ex deputati. Tra i ricorrenti anche anche l'ex ministro e sindaco di Imperia, Claudio Scajola.
Il Collegio di Appello della Camera dei deputati ha esaminato l'appello relativo alla sentenza di primo grado sul 'taglio ai vitalizi', confermando l’impianto complessivo della delibera n. 14 del 2018. La decisione è stata assunta dall' organismo composto dai deputati Ylenja Lucaselli, Ingrid Bisa, Marco Lacarra, Pietro Pittalis e Vittoria Baldino. I ricorrenti hanno esaurito gli organi giurisdizionali interni ed ora dovranno decidere se rivolgere un appello in sede politica all'ufficio di Presidenza, oggi guidato da Lorenzo Fontana.
Il taglio era stato deciso nel 2018 dall’ex presidente della Camera del M5S, Roberto Fico. La vicenda riguarda ex deputati anagraficamente più giovani o con alle spalle meno legislature di quelli che nel 2021 hanno beneficiato di una sentenza che nei fatti ha azzerato la delibera Fico. La delibera rivedeva l’assegno destinato agli ex parlamentari, introducendo un sistema contributivo: il vitalizio veniva sostituito da un assegno simile a una pensione, calcolato in base a quanto versato. Il provvedimento che aveva tagliato gli assegni degli ex parlamentari più anziani anche del 90%.
Il loro ricorso nel 2021, sulla base del principio costituzionalità di legittimo affidamento, era stato accolto, il che aveva portato a ripristinare il precedente assegno. Il Senato, invece, nel 2022 aveva "salvato" tutti gli ex inquilini di Palazzo Madama, indipendentemente dall'età. Gli 800 ex deputati hanno chiesto quindi un analogo trattamento a quello deciso in Senato, anche per eliminare una situazione "irragionevolmente penalizzante": infatti tutti i risparmi della Camera sui vitalizi ricadono ora solo su di loro (appunto 800 sui circa 3.300 ex deputati complessivi).
Tra coloro che lamentano i tagli, molti sono i nomi noti e vanno da Paolo Guzzanti a Ilona Staller, dagli ex sindaci di Napoli Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino, fino a Fabrizio Cicchitto, Claudio Martelli, Margherita Boniver. Accanto a loro Italo Bocchino, Mario Landolfi, Gianni Alemanno, Mario Capanna, l'ex magistrata Tiziana Maiolo, l'ex olimpionica Manuela Di Centa, l'ex vicepresidente del Csm Michele Vietti, Giovanna Melandri e Angelino Alfano.






