I surfisti, imperiesi e turisti, protestano per gli scarsi spazi a loro riservati in mare e per le regole giudicate troppo restrittive, e la Capitaneria di Porto diventa più...."permissiva".
Per gli amanti della tavola a vela le norme diventeranno infatti meno intransigenti, almeno se si guarda ai centri e alle località limitrofe. L'ultima ordinanza del comandante, il capitano di fregata Stefano Bartocci, regolerà di fatto l'attività surfistica tra Capo Cervo e Capo dell'Arma. La navigazione di queste imbarcazioni sarà dunque consentita nelle fasce di mare antistanti gli stabilimenti balneari o le spiagge libere frequentate dai bagnanti, oltre i 150 metri dalla costa: prima il limite era di 300 metri.
I windsurf, inoltre, potranno spingersi sino a un chilometro e mezzo dalla costa. "Siamo stati piuttosto benevoli, abbiamo compreso le esigenze dei surfisti - conferma il comandante della Capitaneria di Porto di Imperia - a Genova, ad esempio, è vietato allontanarsi a più di 500 metri dalle spiagge". Introdotta dall'ordinanza, però, anche una norma in qualche modo restrittiva. All'interno dei porti o degli approdi sarà infatti vietato compiere evoluzioni, slalom o acrobazie che non siano necessarie per l'ingresso, il transito e l'approdo.
Sancito, inoltre, il divieto di navigazione notturna. Al di fuori delle zone autorizzate non sarà consentita la sosta di windsurf nelle aree demaniali "se non per periodi limitati e per comprovate, urgenti necessità". La partenza e l'atterraggio potranno avvenire, anche per gli altri natanti, canoe e gozzi compresi, esclusivamente all'interno di appositi corridoi segnalati con delle boe. "Ammetteremo una deroga soltanto quando la propulsione sarà effettuata con remi o pagaie o, nel caso dei windsurf, a braccia: dovrà però essere posta la massima attenzione a non arrecare danni alle persone e intralcio all'attività balneare".
La posa in opera dei corridoi e l'organizzazione di manifestazioni sportive dovranno essere preventivamente autorizzate dalla Capitaneria di porto. Chi volesse esercitare l'attività di istruttore dovrà essere in possesso di un regolare permesso. L'ordinanza del comandante Bartocci entrerà in vigore nei prossimi giorni.






