Economia - 08 luglio 2025, 11:29

Le prospettive del Genoa per la prossima Serie A: alla ricerca dell’ambizione

Il Genoa si prepara ad affrontare la nuova stagione di Serie A con una prospettiva potenzialmente diversa rispetto al recente passato.

Le prospettive del Genoa per la prossima Serie A: alla ricerca dell’ambizione

Il Genoa si prepara ad affrontare la nuova stagione di Serie A con una prospettiva potenzialmente diversa rispetto al recente passato. Dopo anni in cui l’obiettivo primario era la salvezza, il club rossoblù ha deciso di alzare l’asticella, confermando Patrick Vieira alla guida tecnica e mettendo in campo una strategia mirata a consolidare il progetto sportivo ed economico. Il mercato in corso, le scelte di gestione dei giovani talenti e le idee tattiche che Vieira vuole affinare durante il ritiro rappresentano i pilastri di un percorso che ambisce a una stabilità competitiva, con la volontà di posizionarsi stabilmente nella parte centrale della classifica. 

In questo scenario si inseriscono anche le dinamiche legate alla sostenibilità economica, testimoniata dalle recenti operazioni in uscita, e l’entusiasmo di una tifoseria che chiede continuità e ambizione, mantenendo salda l’identità di un club che vuole tornare a far parlare di sé per risultati e progettualità.

Il ruolo di Vieira: continuità e ambizione

Patrick Vieira ha ottenuto un rinnovo biennale fino al giugno 2027, a testimonianza della fiducia blindata che la società ripone nella sua guida tecnica. Il suo arrivo la scorsa primavera ha dato nuovo slancio a una squadra in crisi, permettendo di raggiungere una salvezza tranquilla chiudendo al 13° posto. L’obiettivo per il prossimo campionato non è, però, limitato a evitare i playout: l’ambizione è più alta. Vieira sta costruendo un gruppo solido, pronto a puntare al centro della classifica sfruttando una identità tattica precisa.

Impatto finanziario: la cessione di Ahanor

Una delle operazioni di mercato più significative finora è stata la cessione di Honest Ahanor, talentuoso terzino sinistro classe 2008, venduto all’Atalanta per circa 20 milioni di euro, con bonus e una percentuale in caso di futura rivendita. Questa cifra record per un giovane cresciuto nel vivaio rappresenta una svolta strategica: un’iniezione di risorse da reinvestire, con l’idea di consolidare la rosa senza snaturare l’identità del progetto. Commentatori ed ex giocatori hanno sottolineato come l’operazione rientri in un disegno di stabilità economica e sostenibilità di lungo periodo.

Idee di mercato: tra giovani e rinforzi “pronti”

Con la cessione di Ahanor, la dirigenza guidata ha ora la possibilità di agire su due fronti: investire su giocatori già affermati e pescare giovani pronti a inserirsi subito in prima squadra. Vieira sta valutando opzioni per completare la rosa: dall’esterno offensivo con caratteristiche di profondità al centravanti che possa aumentare il peso offensivo di un reparto che ha mostrato buoni segnali ma necessita di ulteriore concretezza. Vitinha, riscattato definitivamente dal Marsiglia, rimane al centro delle idee offensive di Vieira, che punta a esaltare le sue qualità in un 4-3-3 più verticale rispetto al passato.

Strategia tattica: equilibrio tra difesa e fraseggio

Vieira ha già dimostrato di saper dare un’identità precisa alla squadra: difesa organizzata, transizioni ordinate, capacità di ripartire con velocità. Il passaggio da un sistema a tre a una difesa a quattro ha garantito maggiore solidità, ma anche libertà di manovra a centrocampo, utilissima per modulare le fasi di costruzione e le ripartenze. È in questo quadro che si inseriscono anche le dinamiche legate alle quote serie a, che riflettono un Genoa visto da osservatori e analisti come una squadra destinata a un campionato di maggiore tranquillità, con l’ambizione di spingersi verso la parte sinistra della classifica.

Giovani e sostenibilità: il nuovo volto del vivaio

Nonostante la cessione di Ahanor, il Genoa continua a credere nello sviluppo del vivaio, come dimostrato dai percorsi di crescita di giocatori come Frendrup, Vasquez e Masini. Questi profili, già inseriti stabilmente nelle rotazioni di Vieira, rappresentano l’equilibrio tra crescita interna e sostenibilità economica che il club intende mantenere anche in vista dei prossimi mercati. L’obiettivo è costruire una rosa che combini talento, esperienza e spirito di appartenenza, riducendo la necessità di operazioni costose e valorizzando gli asset interni.

Il ritiro come banco di prova

Il ritiro estivo, partito con entusiasmo e una buona risposta da parte della tifoseria, sarà il momento cruciale per affinare gli automatismi tattici e valutare la tenuta del gruppo sotto il profilo fisico e mentale. Vieira vuole dare continuità al percorso intrapreso, testando nuove soluzioni offensive e difensive in vista dell’esordio di fine agosto, in un campionato che quest’anno non prevede soste lunghe e richiederà costanza sin dalle prime giornate.










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