Riceviamo e pubblichiamoEgregio direttore, scrivo per chiederLe cortesemente un aiuto affinché venga sensibilizzata l’opinione pubblica sul grave stato di abbandono in cui versa il torrente Caramagna.
In particolare, nella zona della foce il torrente è ormai ridotto a una discarica a cielo aperto che, puntualmente, riversa in mare rifiuti di ogni genere, che nessuno si premura di raccogliere per tempo. È diventato un vero e proprio nastro trasportatore di spazzatura verso il mare: ci si getta ormai di tutto.
Il ponte di legno che collega il Borgo Foce ai Cappuccini, caratteristico e molto apprezzato dai turisti, è ormai una passerella sui rifiuti e sui ratti. Poco più a monte, il parcheggiodel supermercato è diventato luogo di ritrovo per persone moleste e spesso ubriache.

Manca il rispetto per il bene comune e purtroppo si fa poco per instillarlo nelle persone. Non si registrano controlli né azioni di ripristino: solo abbandono. I corsi d’acqua vanno puliti e manutenuti regolarmente. La teoria della finestra rotta ci insegna quanto sia importante intervenire tempestivamente per evitare il degrado.
Confidando in un Suo interessamento, porgo cordiali saluti.
Luca Berria






