Dopo oltre sessant’anni di attività, il locale ha abbassato definitivamente le serrande nel 2023. Ma la chiusura dello storico Bar Agostino nella centralissima piazza Dante sotto il Cremlino rischia di diventare un boomerang per il Comune.
La decisione dell'Ente municipale di Imperia di non rinnovare il contratto d’affitto e di inserire l’immobile nel piano delle alienazioni ha generato un contenzioso che pesa 26 mila euro che il Comune potrebbe dover pagare.
Il titolare Agostino Roascio, dopo aver riconsegnato le chiavi tramite un ufficiale giudiziario, ha avanzato la richiesta di rimborso del deposito cauzionale e il pagamento dell’indennità di avviamento, corrispondente a 18 mensilità. Tuttavia, a causa della mancata intesa tra le parti, la questione è ora oggetto di una procedura di mediazione, con udienza fissata per il 6 maggio davanti alla Fondazione Aequitas ADR.
Sarà un passaggio cruciale per comprendere l’esito della disputa. Se le parti non troveranno un accordo in mediazione, il contenzioso potrebbe proseguire nelle sedi giudiziarie, con possibili ulteriori costi per il Comune e, di conseguenza, per i cittadini.
La decisione dell’Amministrazione comunale di alienare l’immobile ha sollevato numerose critiche, sia in ambito politico che tra i cittadini. L’opposizione consiliare ha contestato la cessione di un bene considerato di valore storico per la città.






