Politica - 02 maggio 2023, 15:52

Imperiesi alle urne, Grande Liguria: "Dominano fantasie cicloturistiche della vecchia politica"

Il movimento indipendentista sostiene Luciano Zarbano "politica locale incapace di realizzare persino... una misera ciclabile"

Imperiesi alle urne, Grande Liguria: "Dominano fantasie cicloturistiche della vecchia politica"

"Molti imperiesi sembrano aver dimenticato che il periodo più ricco della loro storia millenaria è coinciso con l'epoca in cui puntarono sullo sviluppo industriale, riuscendo a dar vita ad un'epopea unica, fatta di marchi che hanno fatto la storia dell'economia italiana",  dirlo è il movimento Grande Liguria che sostiene la candidatura a sindaco del colonnello dei carabinieri Luciano Zarbano.   

"La successiva deindustrializzazione è stata cercata e voluta dalla politica locale che si è comportata con la città, che credeva mollemente di aver raggiunto il benessere senza dover più lavorare, come il Gatto e la Volpe con Pinocchio nel Campo dei Miracoli".

"La nuova frontiera dello sviluppo sarebbe stata l'economia turistica, l'Eldorado, il Campo dei Miracoli, appunto. Basta industrie, basta commerci: col clima più bello del mondo i soldi pioveranno a carrette, senza muovere un dito. Ed ecco perché si è arrivati a mettere al centro del dibattito politico degli ultimi 10 anni addirittura una inezia, come la costruzione di una pista ciclabile, manco si stesse realizzando la Piramide di Cheope".

"L'incapacità della politica locale di realizzare persino una misera ciclabile è penosa: in Alto Adige hanno centinaia di km di ciclabili costruite senza fanfare ed in poco tempo.Per ironia della sorte, poi, la decantata pista correrà in gran parte tra le rovine del glorioso passato industriale della città, la rust belt di Imperia: ex Sairo, ex Ferriere, ex Agnesi, ex scalo merci ferroviario, ...."

"Una involontaria pena del contrappasso, verrebbe da dire. La politica locale vede ottusamente queste aree dismesse non come l'occasione unica per il rilancio industriale della città, ma solo come una possibilità di speculazione edilizia (appartamenti di lusso, centri residenziali con finalità turistiche, case di riposo e store commerciali). Un errore economico madornale: quelle che si basano solo sul turismo sono normalmente economie da terzo mondo".

"Come scriveva Joyce, chi vive solo di turismo somiglia a quel tale che si mantiene facendo vedere agli ospiti il cadavere della nonna dietro compenso.

Alla fine gli imperiesi, se non svegliano cambiando pilota, non avranno i turisti, ma solo una salma nel salotto buono".

Redazione

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