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Attualità | 26 settembre 2022, 07:00

Auguri Enrico Berio per i tuoi 100 anni vissuti tra libri, giornalismo ed il grande sogno di AlpAzur

Chi lo ha conosciuto non stenta a credere che, appena si sarà rimesso da un infortunio (robetta per gente tosta come lui), tornerà al pc per scrivere ed usare la mail come un ragazzino.

Enrico Berio in un gradevole pomeriggio estivo insieme

Enrico Berio in un gradevole pomeriggio estivo insieme

Chi lo ha conosciuto non stenta a credere che, appena si sarà rimesso da un infortunio (robetta per gente tosta come lui), tornerà al pc per scrivere ed usare la mail come un ragazzino.

Enrico Berio oggi compie 100 anni: che dire ....Applausi, Standing Ovation ad un uomo simbolo di tenacia, lucidità e voglia di vivere.

Auguri Enrico Berio, da te abbiamo solo da imparare

Enrico Berio nasce a Imperia nel 1922, si trasferisce giovanissimo con la famiglia a Cuneo, che considera la sua seconda patria avendovi trascorso tutti gli anni della fanciullezza e della gioventù.
Ivi compie il corso degli studi sino al liceo e intraprende le prime esperienze giornalistiche e letterarie come redattore di numeri unici e di giornali locali, nonché come primo direttore del settimanale satirico «Il Barbaroux», da lui fondato con la collaborazione del poeta Gino Giordanengo e dei pittori Oscar Giacchi e Nino Marabotto.


Laureatosi in giurisprudenza a Torino, ritorna in Riviera nel 1949 come funzionario statale, dapprima nell’amministrazione provinciale delle imposte dirette, a Ventimiglia e San Remo, poi come dirigente dell’Archivio di Stato di Imperia nonché delle Sezioni di Archivio di Stato di San Remo e di Ventimiglia.
Oltre al costante e fedele impegno nel Movimento Federalista Europeo che lo porta, negli anni ’70 a pubblicare il periodico bilingue «Alpazur», in tutti questi anni ha dato alle stampe alcuni romanzi, libri per ragazzi, testi divulgativi (Grano nel deserto, 1958 – Nella gabbia del Vanone, 1963 – I marziani a Borgo Prino, 1969 – Le barche nel cielo, 1976 – Piccola storia di Arturino Bergerello, 1978 – La cornucopia della Dea Matuta, 1985).

 

Si è pure dedicato al teatro dialettale scrivendo vari testi: in piemontese (La pianta ‘d Coni, 1980 segnalata al Premio Giovanni Toselli di Cuneo), in sanremasco (Ren nu va ciù, 1981), in genovese (Viagiu ae Seycelle, 1984 e Gh’ea ün-a veia, 1988) queste tre selezionate per il Premio Anna Càroli di Genova e l’ultima insignita del 1° premio nella VIa edizione del Premio stesso.
I testi sono stati pubblicati nella collana edita dalla Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Altro lavoro teatrale la tragicommedia Sanremo belle époque: la Contessa e il bersagliere, 1989 sulla nota vicenda sanremese della Contessa Tiepolo presentato al Casinò di Sanremo.

Nel campo storico-archivistico sono infine da ricordare Cronache di Portoneglia, pubblicato dalla Sagep di Genova nel 1983 a cura del Comune per il 60° anniversario della nascita di Imperia; Prima di noi, importante opuscolo illustrativo della mostra permanente di documenti archivistici organizzata dall’Archivio di Stato di Imperia; Una nuova sede per la Sezione Archivio di Stato di Ventimiglia, con la trascrizione di 
processi criminali del 1572; Siamo tutti ciantafurche sulle rivalità tra i rioni imperiesi, ed. Cav. Dominici, Imperia, 1987.

Nel frattempo ha continuato il suo impegno per accomunare Costa Azzurra, Riviera dei Fiori e Valli Cuneesi. Una attività socio-etnico-linguistica che lo ha visto collaborare con l’Academia Nissarda, Association Européenne des Enseignants (A.E.D.E.) e con l’Institut Européen des Hautes Etudes Internationales (I.E.H.E.I.) e svariati gruppi e associazioni culturali del cuneese.
In tale ambito di particolare rilievo la pubblicazione:
1°) del volume Alpazur (Nizza, Cuneo, Imperia: Distretto Europeo) edito dall’Istituto Storico della Resistenza e l’Età Contemporanea di Imperia
2°) dell’opuscolo Pater Noster de l’Alpazur raccolta di trentacinque versioni nei dialetti nizzardi, imperiesi e cuneesi della “preghiera più bella e sicura” come definito dal Vescovo di Ventimiglia nella sua prefazione (Edizione Circolo Ligustico) Presentato al Casino di Sanremo ed al Seminario Diocesano di Nizza in occasione delle “Feriae Latinae Nicenses”
3°) del volume bilingue Un logo X le(s) 3 Province(s) con approfondimento degli elementi mitici, storici, religiosi, linguistici, tradizionali, sociali che hanno sempre accomunato le Tre Province e contenente la documentazione dell’iniziativa pluridecennale per la creazione di un “logo” turistico unico per l’interregione frontaliera (Edizione Circolo Ligustico con il contributo dell’Amministrazione Provinciale di Imperia).
Nell’anno 2000 assegnazione, da parte del Comune di Sanremo, del
“Premio San Romolo per la cultura”.


Nel 2005 assegnazione del 2
° premio del concorso “Jacopo Varaldo” della CONSULTA LIGURE per la commedia dialettale in sanremasco “Mansardina a Sanremo” pubblicata nel 2008,mentre già nell'ottobre 2006, dopo lunga e laboriosa ricerca nei vari continenti, ricco di numerose illustrazioni, vedeva la luce il volume "I BERIO Antologia di un casato" edito e stampato dal Centro Stampa Offset Grafiche AMADEO (IM) di Giovanni Amadeo.

 I Sioux in terza elementare e la Banda di via Boves”  sulla Cuneo del 1932  

“ Tre racconti “ sulla vita del comandante oceanico  Giovanni Ansaldi da Porto Maurizio

“ Ondate“ storia di una ragazza  durante la resistenza. In collab. con Nerina Neri Battistin. 2015

“ Di qua e di là Racconti de l'Alpazur” ( Europa Edizioni, Roma 2016)  presentato alla Fiera del Libro di Torino.

2019 : Pubblicazione di « Alpazur, Culla berceau d’Europa » (stampato da Casabianca)

Il 3 ottobre 2020 : Riceve una Menzione al premio letterario internazionale « Casino di Sanremo Antonio Semeria » per la sua  opera  inedita “Le confusioni di un ottagenuario ultranovantenne” (In seguito pubblicato dalle edizioni Leucotea).

Chi ha letto sino a qui capisce che in 100 anni di cose se ne possono fare tante (anche se molti di noi non fanno molto per non dire nulla). Enrico Berio ha vissuto 100 anni intensamente con il sogno AlpAzur, la macroregione europea che mette insieme Costa Azzurra, Imperia, Savona, Cuneo...insomma aree da sempre legate, idea quantomai moderna.

Auguri Enrico Berio, da te abbiamo solo da imparare

Alpazur culla berceau d’Europe :

La Pubblicazione raccoglie i documenti relativi all’Alpazur e ricorda gli anni delle battaglie romantiche federaliste per l’Unità Europea e dei territori transfrontalieri delle Alpi Marittime, affiancando all’analisi del passato una visione attenta alle prospettive future. Con aggiunta delle notizie sulle norme comunitarie già in vigore per la creazione delle euro-regioni inter frontaliere, come potrà essere quella dell’Alpazur fra Nizza, Cuneo e Imperia con Savona.

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