Una mamma di Sanremo, la signora Arianna, scrive al nostro giornale per raccontare la vicenda riguardante la propria figlia di 8 anni che frequenta la scuola elementare di Borgo G.Rodari. Oggi le è stata comunicata una positività in classe e pertanto necessita di tampone pediatrico per riportare in sicurezza a scuola la propria bambina e chi la circonda
"Ecco il grande grandissimo problema che voglio segnalare è proprio questo, scrive la mamma, non sono riuscita telefonicamente a trovare nessuna struttura o farmacia o struttura Asl che mi permetta di prenotare il tampone oggi o domani. Per questo mi chiedo, non è vergognoso non solo comunicare le nel weekend la positività, ma anche l'onere di prenotare, risolvere il problema, ai genitori senza che l'Asl si organizzi per il benessere e la sicurezza dei bambini? Per il festival tamponi a gogò mentre per la scuola niente?", si chiede.
"Bisogna aspettare lunedì mattina davanti alle farmacie, con pericolo di assembramento, genitori che devono andare al lavoro, con più figli, con l'ansia che aumenta nel weekend per dubbi di positività asintomatica, continua. Sono due anni che gira il virus e ancora non c'è un minimo di organizzazione? Perchè? Per responsabilità di chi? Bisogna finirla di lasciare che le famiglie si arrangino. Non è un comportamento civile, responsabile e affidabile.
"In conclusione consiglio di smetterla di parlare tanto in Tv e di fare più azioni a beneficio di organizzazione, chiarezza nelle competenze, fondi e disponibilità per strumenti e spazi. Priorità per i bambini e non per attività folkloristiche che possono servire a rallegrarci sì, conclude, ma non a scapito dei nostri figli, della loro cultura e della socialità".






