Politica - 08 ottobre 2021, 07:11

Servizi scolastici ‘negati’ per il covid a Imperia, Roberto Saluzzo: “Ora che c'è perfino il via libera alle discoteche il Comune riapra le domande”

Il capogruppo socialista si appella al sindaco Claudio Scajola come massimo organo cittadino in materia sanitaria per risolvere il problema di una ottantina di famiglie rimaste escluse

Servizi scolastici ‘negati’ per il covid a Imperia, Roberto Saluzzo: “Ora che c'è perfino il via libera alle discoteche il Comune riapra le domande”

 

"Visto che ora sono state aperte anche le discoteche, riapriamo le domande e cerchiamo di accontentare le 80 famiglie che sono rimaste escluse dai servizi scolastici”. L’opposizione in consiglio comunale torna a farsi sentire attraverso la voce di Roberto Saluzzo, capogruppo di ‘Imperia di tutti, Imperia per tutti’ (area socialista).

Saluzzo rivolge il proprio appello direttamente al sindaco Claudio Scajola, affinché il settore Servizi scolastici Palazzo civico allarghi le maglie di pre scuola, dopo scuola, pranzo assistito strette per quanto riguarda il numero degli ammessi notevolmente ridotto a causa della normativa anticovid, lasciando a bocca asciutta e in difficoltà una ottantina di famiglie. 

In realtà -  sottolinea Roberto Saluzzo - il regolamento in vigore prima del covid prevedeva che questi servizi fossero a carico del Comune a fronte di almeno 15 richiedenti per plesso scolastico. Quest’anno il numero è stato abbassato a 8 ma non per plesso, per classe, alzando la soglia ed escludendo 80 famiglie, con situazioni paradossali del tipo di famiglie che avevano un figlio in una classe, ammessa al servizio, e l’altro no, costrette, quindi, ad affrontare molte difficoltà, obbligati a fare i salti mortali per portare i figli a scuola e poi andare a lavorare. Per non parlare di situazioni paradossali di ragazzi che vengono spostati da una parte all’altra della città per poter usufruire della mensa”. 

“La motivazione che ci è stata addotta è quella che questi servizi potessero essere garantiti solo per ‘gruppi stabili’ le classi, appunto", sottolinea l’esponente socialista. 

Avendo trovato -conclude Saluzzol’assessore Volpe molto rigido confidiamo in un intervento risolutore da parte del sindaco Claudio Scajola nella sua qualità di massimo organo comunale in materia sanitaria. È sufficiente un po’ di buon senso, a cominciare dalla definizione corretta del concetto di gruppo stabile”. 

     

Diego David

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