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Imperia Città | 26 aprile 2020, 07:33

Imperia Solidale, quando le associazioni e i cittadini fanno rete per non lasciare nessuno in balia della crisi

Abbiamo seguito da vicino le attività del coordinamento nato a Imperia per creare sinergia fra le tante realtà impegnate nel portare un aiuto alle persone più colpite dalla crisi economica che accompagna la pandemia

Imperia Solidale, quando le associazioni e i cittadini fanno rete per non lasciare nessuno in balia della crisi

Imperia è stata colpita duramente dall’arrivo dell’epidemia di covid-19 che ha sconvolto la vita delle persone di praticamente tutto il mondo, soprattutto da un punto di vista economico oltre che da quello sanitario, e in una città ormai dipendente da un turismo fortemente stagionalizzato, non poteva forse essere diverso: si tratta di un’emergenza palpabile, che investe centinaia di gruppi familiari, spesso in difficoltà nel mettere un piatto in tavola con regolarità, oltre che a far fronte a tutte le spese quotidiane e inderogabili che ciascuno di noi conosce benissimo.

Per fortuna, a fronte di un’impennata del disagio sociale così drammatica e repentina, molti cittadini e soggetti organizzati da sempre attivi sul territorio nel campo del sociale non sono rimasti a guardare.

A partire infatti dagli ultimi giorni di marzo sono state numerose le iniziative di solidarietà partite in maniera indipendente dalle realtà più diverse, in parte progettate ex novo e in parte ricalibrate sulla base di servizi rivolti agli ultimi già attivi prima dell’epidemia; in pochi giorni è poi arrivato quasi spontaneamente il salto di qualità con la nascita della rete “Imperia Solidale”. Si tratta di un coordinamento di soggetti molto diversi fra di loro, ma accomunati dallo spirito di solidarietà verso gli ultimi, difficilmente raccontabile se non attraverso un elenco puntuale dei soggetti coinvolti, ai quali va comunque aggiunto un cospicuo numero di semplici cittadini partecipi del progetto. Fanno parte della rete a vario titolo e con vari ruoli: l’associazione Santa Teresa di Calcutta OdV, la cooperativa sociale La Goccia Onlus, l’associazione Il Cuore di Martina Onlus, Aifo Imperia, l’associazione Genitori Attivi Aga, il Centro Sociale Autogestito La Talpa e l’Orologio, le botteghe del commercio equo e soldale di Garabombo l’Invisibile, l'Arci provinciale Imperia, l'Arci Campo delle Fragole, il Comitato San Giovanni, il Circolo Borgo Fondura, il circolo Arci Camalli, il panificio Alice, il negozio per animali Green House, il consultorio diocesano Pro Familia, Siama Onlus e Telefono Amico Imperia.



Le varie realtà impegnate sul campo si sono confrontate per evitare sovrapposizioni del loro lavoro a favore dei meno fortunati, creando sinergie utili fra l’impegno di tutti; oggi l’ambito di azione principale è quello del reperimento e della distribuzione di beni di prima necessità, al quale lavorano la maggioranza delle associazioni, dando sostegno a un numero di nuclei familiari che si aggira ampiamente al di sopra dei 300.  Tuttavia la rete di Imperia Solidale fornisce anche altri servizi, come ad esempio la distribuzione pasti caldi effettuata dall’associazione Santa Teresa di Calcutta OdV (una delle organizzazioni più strutturate della rete nel campo della solidarietà), normalmente già attiva ma riconfigurata secondo le esigenze dettate dall’emergenza covid: la mensa si è tramutata in una distribuzione di pranzi caldi da asporto, attiva tutti i giorni, ed è stato attivato un ricovero per senza fissa dimora da una decina di posti.

Un altro ambito di intervento della rete è quello degli sportelli di ascolto, supporto psicologico e di informazione, portati avanti da chi come l’associazione Santa Teresa aveva già simili servizi attivi, ma anche dagli altri soggetti della rete che hanno messo a disposizione numeri di telefono di professionisti pronti a portare un aiuto qualificato di tipo psicologico, pedagogico o semplicemente del sincero contatto umano a chi comprensibilmente si senta sopraffatto dalle difficoltà contingenti.

Per conoscere più da vicino questa realtà abbiamo deciso di seguire per mezza giornata il lavoro di alcuni volontari, che ci hanno raccontato il loro impegno e i progetti di solidarietà in cantiere per far fronte a un’emergenza sociale che avrà tempi di rientro certamente molto più lunghi rispetto a quelli dell’epidemia da coronavirus.

La giornata inizia al mattino con il ritiro della merce dai carrelli di “spesa sospesa” che Imperia Solidale ha piazzato presso diversi i supermercati cittadini che collaborano alla raccolta di prodotti per la distribuzione alle famiglie. A mostrarci questa fase del lavoro è stato Mastro Lucillo, un volontario originario di Roma, tatuatore, trasferitosi da qualche mese a Imperia e desideroso di: “Restituire qualcosa a una città che mi ha dato tanto”.

Abbiamo quindi fatto tappa presso la sede della cooperativa sociale La Goccia, importante snodo della rete solidale che funge da magazzino e luogo di preparazione dei pacchi solidali, dove abbiamo salutato Mastro Lucillo che ha cominciato il suo giro di consegne domiciliari: "Prepariamo le buste tenendo conto del numero di persone presenti nel nucleo familiare a cui arriverà il materiale – spiega una dipendente della cooperativa impegnata nello smistamento della merce -. Oltre ai beni alimentari e di prima necessità distribuiamo anche dei buoni spesa finanziati dall’associazione Il Cuore di Martina del valore di 10 euro, che possono essere spesi in numerosi esercizi commerciali che hanno dato la loro disponibilità in questo senso”. “Con la cooperativa – aggiunge la presidente Lilli Gladuli – abbiamo da subito cominciato a portare a casa delle persone in difficoltà la spesa facendoci rimborsare gli scontrini, ma con la nascita della rete abbiamo iniziato a collaborare con le altre associazioni, passando alla spesa sospesa e ai pacchi di beni fondamentali. Si tratta di un coordinamento nato fra soggetti molto diversi tra di loro, ma che si sono riconosciuti l’un l’altro la vocazione all’aiuto delle persone più disagiate e marginali: questa è la cifra della nostra azione comune”.

Ultima tappa della nostra giornata con Imperia Solidale è stato il Csa La Talpa e l’Orologio, che si è reso disponibile come magazzino per beni di prima necessità dove il martedì e il venerdì i cittadini possono portare materiale e contributi destinati allo smistamento e alla consegna alle famiglie in difficoltà. “Le previsioni sono quelle di un periodo di crisi molto più lungo rispetto a questa fase di chiusure e quarantene – spiega una militante del centro sociale che gestisce le attività del magazzino -. Noi crediamo che la cosa più importante per i prossimi mesi sia che, una volta allentato il distanziamento fisico fra le persone, possa risultare attenuata quella distanza sociale e di benessere che rischia invece di ampliarsi drammaticamente a causa della crisi economica che accompagna l’epidemia, e che non se ne andrà facilmente. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che potrà andare tutto bene solo se nessuno sarà lasciato al proprio destino”.

Per maggiori informazioni sulle attività di Imperia solidale, per accedere ai servizi di sostegno e aiuto è possibile, o per contribuire donando prodotti o denaro è possibile utilizzare il seguente elenco di contatti, a disposizione di tutti in maniera assolutamente gratuita.

- Ass.Santa Teresa di Calcutta ODV, (Giuseppe, Maurizio, Lucia) Via N. Berio, 7; Tel. 0183-299199 / 324-6859592 / 347-5807115. Caritas Imperia centro d'ascolto: giovedì e venerdì dalle 9 alle 12
- Cooperativa sociale Goccia Onlus, (Liliana): Tel. 392 – 7457003
- Il Cuore di Martina – Onlus, (Angela) Tel. 366-3477492
- Circolo Borgo Fondura Imperia, (Maurizio, Marco M.) Tel. 335-7180487 o presso la Parrocchia San Giuseppe
- Ass. Garabombo L'Invisibile (Michele) Tel. 349/8867916, a Porto in via Cascione dalle 10:00; alle 13:00, a Oneglia dalle 9.30 alle 12.30
- Ass. AIFO Imperia, (Susanna) Tel. 329-9715795
- Associazione Genitori Attivi AGA, (Federica) Tel. 338-3382168

Carlo Ramoino

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