Eventi - 06 novembre 2026, 12:14

OliOliva 2026, Coldiretti Imperia protagonista tra tutela della Taggiasca, innovazione e futuro dell'olivicoltura

Dal Frantoio delle Idee agli stand di Campagna Amica, l'organizzazione accompagna la 26ª Festa dell'Olio Nuovo con incontri, approfondimenti, produttori e laboratori dedicati ai più piccoli

Tradizione, innovazione e valorizzazione delle produzioni locali. Sono questi i temi che accompagnano la partecipazione di Coldiretti Imperia a OliOliva 2026, la 26ª edizione della Festa dell'Olio Nuovo che, da oggi fino a domenica 8 novembre, anima il centro cittadino di Imperia. L'organizzazione è tra le protagoniste della manifestazione, con un programma che affianca agli approfondimenti sulle prospettive del comparto olivicolo la presenza diretta delle aziende agricole e dei produttori di Campagna Amica. Un'occasione per raccontare il valore di una filiera che rappresenta uno dei principali elementi identitari del territorio ligure, tra tutela delle produzioni tipiche, nuove opportunità di mercato e sfide legate ai cambiamenti climatici.

Nei giorni scorsi Coldiretti Imperia ha partecipato a due momenti di confronto ospitati dal Frantoio delle Idee, dedicati ad alcune delle questioni più importanti per il futuro dell'olivicoltura ligure. Martedì 3 novembre, durante il focus sulle olive da tavola, il consigliere provinciale Demis Bassan ha approfondito il valore della nuova IGP della Taggiasca in salamoia, evidenziando la necessità di trasformare questo riconoscimento in un'opportunità concreta per le imprese. Al centro dell'intervento anche l'importanza di rafforzare la tutela e la riconoscibilità del prodotto sui mercati. "La Liguria può contare su due produzioni a denominazione, l'Olio Riviera Ligure DOP e la Taggiasca Ligure IGP: un patrimonio da valorizzare anche attraverso oleoturismo e multifunzionalità, soprattutto a sostegno delle piccole aziende".

Mercoledì 4 novembre l'attenzione si è invece concentrata sul rapporto tra acqua e olivicoltura in Liguria, con gli interventi di Chiara Parodi di ARPAL, Corrado Cozzani, direttore del Canale Lunense, e Giovanni Minuto, direttore generale del CeRSAA. Per Coldiretti Imperia è intervenuto il direttore Riccardo Piras, che ha richiamato l'esigenza di una gestione condivisa della risorsa idrica e di investimenti nelle infrastrutture irrigue. "Non possiamo più affrontare il tema dell'acqua in modo frammentato: servono progettazione e aggregazione. Il progetto dei Piccoli Invasi promosso da Coldiretti va proprio in questa direzione, con una rete diffusa per trattenere l'acqua sul territorio e renderla disponibile nei periodi di maggiore necessità". Piras ha inoltre sottolineato come la domanda idrica coinvolga oggi anche nuovi soggetti, come i datacenter, rendendo necessaria una programmazione infrastrutturale capace di rispondere alle diverse esigenze produttive.

La manifestazione entra ora nel vivo anche con la presenza dei produttori Coldiretti sotto i portici e nelle piazze del centro storico, dove cittadini e visitatori potranno incontrare direttamente le aziende e conoscere le loro produzioni. Tra i prodotti proposti ci saranno olio extravergine di oliva, piante aromatiche, mieli, cosmetici alla lavanda, frutta e ortaggi locali. Spazio anche alla didattica e alla divulgazione: venerdì 6 novembre, alle 15, nell'Area Saperi e Sapori, all'interno del Tendone Istituzionale, sono in programma laboratori per bambini dedicati alla cultura dell'olio e dell'oliva Taggiasca. Per tutto il fine settimana sarà inoltre attiva la rete di Campagna Amica, mentre il Mercato Coperto di piazza Andrea Doria resterà regolarmente aperto sabato 7 novembre, offrendo un'ulteriore opportunità per acquistare prodotti del territorio e incontrare gli agricoltori.

A sottolineare il significato dell'olivicoltura per il Ponente ligure è il presidente di Coldiretti Imperia, Gianluca Boeri, che richiama non soltanto il valore economico della produzione, ma anche quello ambientale, paesaggistico e culturale. "L'olivo è molto più di una coltura: è un patrimonio ambientale, storico e culturale che caratterizza le nostre vallate e le colline terrazzate, contribuisce alla tutela del paesaggio e alla prevenzione del dissesto idrogeologico". Gli oliveti, ricorda Boeri, custodiscono biodiversità e conoscenze tramandate nel tempo, grazie al lavoro quotidiano di agricoltori che continuano a preservare un'identità unica, nonostante le difficoltà climatiche e produttive che interessano il settore.

Il presidente torna infine sul riconoscimento IGP per la Taggiasca in salamoia e sulle prospettive della nuova campagna olivicola. "Il riconoscimento IGP per la Taggiasca in salamoia è un traguardo storico, che rafforza il legame tra questa cultivar e il suo territorio d'origine e apre nuove opportunità di valorizzazione". Boeri evidenzia inoltre come la raccolta di quest'anno si presenti più generosa rispetto alla scorsa annata, pur ricordando le difficoltà e le peculiarità di un'attività che richiede esperienza e attenzione ai ritmi naturali. "Difendere l'olivo significa proteggere la Liguria, il suo paesaggio e le persone che ogni giorno lo mantengono vivo", conclude il presidente di Coldiretti Imperia.