L'ulivo come simbolo della storia, dell'identità e del paesaggio della Riviera dei Fiori, ma anche come risorsa economica e opportunità per sviluppare nuove forme di turismo legate alla gastronomia e alla cultura del territorio. Sarà questo il filo conduttore dell'incontro promosso da Confesercenti Provinciale nell'ambito di Olioliva 2026, la manifestazione imperiese dedicata alla valorizzazione dell'olio extravergine e delle eccellenze agroalimentari liguri. L'appuntamento, dal titolo "L'importanza dell'ulivo nella Riviera dei Fiori", è in programma mercoledì 4 novembre all'Auditorium della Camera di Commercio Riviere di Liguria, nello spazio riservato alle associazioni di categoria. Un'occasione di confronto che metterà insieme esperienze e competenze differenti, con l'obiettivo di approfondire il legame tra una coltivazione storica e le prospettive di sviluppo del territorio.
A confrontarsi saranno quattro protagonisti del mondo associativo, imprenditoriale ed enogastronomico locale: Sergio Scibilia, presidente provinciale di Confesercenti; Silvia Massa, del ristorante "Dalla Padella alla Brace" e presidente della Condotta Slow Food Riviera dei Fiori Alpi Marittime; Federica Novelli, imprenditrice e ideatrice di Bloom, l'originale birra Blanche realizzata con i fiori di ulivo; e Sergio Tron, consigliere nazionale e coordinatore ligure di Slow Food. Quattro punti di vista diversi, accomunati dalla volontà di valorizzare un patrimonio che attraversa le generazioni e che continua a rappresentare uno degli elementi più caratteristici dell'economia e della cultura della provincia di Imperia.
Al centro dell'incontro ci sarà il valore dell'ulivo, non soltanto come elemento fondamentale dell'agricoltura, ma anche come protagonista della tradizione gastronomica ligure e possibile motore di nuove esperienze imprenditoriali. L'olio extravergine diventa così un ambasciatore del territorio, capace di raccontare attraverso i suoi profumi e sapori le caratteristiche delle diverse produzioni e delle località in cui nasce. Un patrimonio che può trasformarsi anche in un elemento distintivo dell'offerta turistica e commerciale, attraverso la ristorazione di qualità e un turismo esperienziale legato alla cultura contadina, alle aziende agricole e alle produzioni locali.
"La presenza di Federica Novelli, con il progetto Bloom, offrirà inoltre l'opportunità di raccontare come anche i fiori dell'ulivo possano ispirare nuove produzioni, dimostrando che tradizione e creatività imprenditoriale possono incontrarsi dando vita a prodotti originali e fortemente legati all'identità locale", sottolineano gli organizzatori. Un esempio di come una risorsa conosciuta da sempre possa essere reinterpretata attraverso idee innovative, mantenendo saldo il rapporto con le radici del territorio.
A spiegare il significato dell'iniziativa è il presidente provinciale di Confesercenti, Sergio Scibilia, che sottolinea il valore dell'ulivo per l'intera Riviera: "L'ulivo rappresenta molto più di una coltivazione: è la fotografia perfetta delle nostre fasce, del nostro mare, è una parte integrante della nostra storia, del nostro paesaggio e della nostra economia". Un legame profondo che si ritrova anche nella tavola, dove l'olio non è soltanto un condimento, ma il risultato di un lavoro, di una tradizione e di una storia produttiva che meritano di essere conosciuti e raccontati.
"Con questa iniziativa vogliamo mettere in evidenza la passione che si crea intorno a un assaggio di olio, dietro un condimento veloce su un po' di pane, su un piatto di alta cucina. L'identità passa attraverso i sapori che sappiamo trasmettere ai nostri turisti, uniti alla storia di ogni singola boccia, bottiglia o altro", prosegue Scibilia. Un messaggio che punta a valorizzare anche le piccole produzioni, le differenze tra le aziende e le peculiarità delle diverse zone della provincia, in un territorio dove l'olivicoltura è parte integrante del paesaggio e della memoria collettiva.
"La Riviera dei Fiori ha un cielo verde stellato, con tanti alberi secolari che producono olio, olive e tanti prodotti che formano il nostro 'Esercito del Gusto', una diversa dall'altra, ognuno con la propria storia da raccontare. Non siamo una catena di produzione industriale: siamo uno a uno raccolto, poi lavorato, poi trasformato e poi unito a un piatto, al cibo"*, aggiunge il presidente di Confesercenti, richiamando il valore delle produzioni artigianali e del lavoro che accompagna ogni fase della filiera.
Un patrimonio che Scibilia descrive anche attraverso un'immagine suggestiva: "L'ulivo è un'opera artistica del più bel Museo all'aperto, affacciato sul mare, ma saldo nella terra di collina o di montagna". Una definizione che racchiude il rapporto tra paesaggio, agricoltura e identità locale e che rappresenta il senso dell'iniziativa. Con questo appuntamento Confesercenti rende omaggio all'oro giallo della Liguria, coinvolgendo alcuni protagonisti che, attraverso il proprio lavoro e le proprie esperienze, contribuiscono a mantenere viva e a rinnovare la cultura dell'ulivo, trasformandola in un'occasione di promozione e valorizzazione dell'intera Riviera dei Fiori.