L'Amarcord - 17 ottobre 2026, 13:17

L'AMARCORD DEL SABATO. A Imperia il primo gran ballo delle deb in società: festa con 150 neo diciottenni nel giardino della Cri

L’invito venne rivolto per l’occasione a tutte le trecento diciottenni della città

Non moltissimi imperiesi, e tutti di una certa età, ricorderanno i tempi, metà anni Ottanta, in cui a Imperia si teneva la grande festa per il ballo delle cosiddette debuttanti, vale a dire le ragazze neo diciottenni. All’epoca, in effetti, questo tipo di eventi si svolgevano soprattutto nelle metropoli e nelle grandi città italiane, Milano in testa, quasi mai in provincia. 

Il capoluogo rivierasco infranse questa specie di regola, organizzando appunto il gran ballo delle deb in società. In quella dolce serata di metà giugno 1985, alcune arrivarono vestite con l'abito della festa (niente abiti lunghi da sera, per carità, piuttosto un casual un tantino più raffinato), sottobraccio al fidanzato. Altre, invece, strette in jeans super aderenti, quasi fossero pronte a una serata in discoteca. Ci fu anche chi, rispettando sino in fondo la tradizione, si fece accompagnare da mamma o papà. 

Un sabato sera decisamente diverso, quello ospitato nella palazzina elegante e dallo stile vagamente liberty della Croce Rossa in via Trento. L’invito venne rivolto per l’occasione a tutte le trecento diciottenni della città. Il giardino della palazzina di via Trento si trasformò in un gran ritrovo di gioventù: per una volta, ragazzi e ragazze abituati a festeggiare la vigilia della domenica sciamando verso le discoteche della Riviera, pensarono bene di sacrificare la classica abitudine del sabato sera per accogliere l'invito della Croce Rossa. L'idea, giusto sottolinearlo, scaturì dalla fantasia dell'avvocato Carlo Verda, che – da  presidente della sezione imperiese della Croce Rossa – volle far stampare trecento inviti e altrettante medaglie ricordo per la specialissima occasione.

Ma quante risposero all’invito? Molte, non tutte, ma molte. Si parlò di 150, forse persino 200. E dire che, alla vigilia, più di uno tra gli organizzatori temeva un fiasco clamoroso.
“Adesso possiamo tirare un sospiro di sollievo e annunciare che ripeteremo la Festa dell'estate e delle diciottenni anche il prossimo anno – annunciò trionfante l’avvocato Verda a fine serata - ma quando abbiamo pensato di organizzare una serata per le debuttanti l'ottimismo non era molto diffuso. C'era chi pensava che non saremmo riusciti a far attecchire a Imperia quella che è una tradizione di Milano. Da noi non c'è la mondanità del capoluogo lombardo e c’era anche il rischio di dar vita ad una sagra campagnola. Così non è stato e siamo fieri della riuscita”.

Lo scopo principale, festa a parte, dell’iniziativa era soprattutto quello di far avvicinare i giovani agli ideali della Croce Rossa, che a Imperia poteva già contare all’epoca su oltre 300 volontari.

Giorgio Bracco