Dall’ascensore panoramico ai gradini del Comune: si è conclusa così la manifestazione Marcjola, organizzata da Sipriaglio Imperiese e partecipata da circa settanta giovani e attivisti partitai dalla Ciclabile all'altezza dell'ex stazione di Oneglia. La salita sull’ascensore, dal chiaro intento provocatorio sulle note di Salirò di Daniele Silvestri , ha accompagnato una protesta contro le priorità dell’Amministrazione guidata da Claudio Scajola.
L’accusa è netta: troppo turismo, troppo poca attenzione ai bisogni dei residenti. I manifestanti denunciano una città in difficoltà sui servizi essenziali, dai collegamenti pubblici alla casa, fino alla sanità e all’acqua, mentre la viabilità spinge i cittadini a servirsi della ciclabile anche per gli spostamenti quotidiani. "Siamo qua perché non siamo turisti. Mancano le case e il trasporto pubblico è inesistente: per andare da Porto Maurizio a Oneglia servono un’ora e venti minuti. Per i giovani sembra esserci spazio soltanto per il lavoro stagionale. Vogliamo un porto efficiente, una sanità libera dalle logiche degli amici del sindaco in Regione, con liste d’attesa interminabili e anziani costretti a percorrere chilometri senza mezzi pubblici. E non dimentichiamo l’acqua pubblica. Bisogna essere in forma per sopravvivere in questa città, quindi proponiamo questa passeggiata".
Non sono mancati gli slogan contro Scajola e anche un accenno di contestazione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, atteso lunedì a Imperia per l’assemblea dell’Upi: "Fa specie che l’uomo più pacifista d’Italia venga accolto da chi urlava 'Sparate sulla folla'", hanno dichiarato i militanti, sollevando una questione politica sul clima delle proteste e sulle contraddizioni che, a loro giudizio, attraversano la città.