Sarà Borgomaro uno dei protagonisti delle Giornate FAI d’Autunno 2026 in provincia di Imperia. Domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 18, il borgo dell’entroterra aprirà le proprie porte per una giornata dedicata alla scoperta della sua storia, del patrimonio architettonico e religioso, ma anche del rapporto con l’acqua, l’agricoltura e le attività che ancora oggi caratterizzano la valle. L’iniziativa, organizzata dal Gruppo FAI Giovani di Imperia e dalla Delegazione FAI di Imperia, avrà come filo conduttore “Borgomaro, acqua, terra e comunità”, con diversi itinerari e appuntamenti distribuiti durante la giornata.
Dal centro storico ai palazzi Doria. Il percorso porterà innanzitutto alla scoperta del borgo, sorto lungo il torrente Maro e per secoli collocato lungo un’importante “via marenca” di collegamento tra la costa ligure e il Piemonte. Tra i luoghi visitabili ci saranno la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, di origine medievale e caratterizzata dalla presenza di elementi romanici e barocchi, e l’oratorio di San Giovanni Battista, risalente tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Nel cuore del paese si trova poi Palazzo Doria, residenza legata alla storia della famiglia omonima, risalente ai secoli XVI-XVII. Al suo interno saranno proposti una mostra di oggetti della vita contadina, una proiezione fotografica dedicata al territorio e una serie di opere dell’artista inglese Kevin Flynn.
Una visita particolare riguarderà Palazzo Cassio Amelio, oggi sede del Municipio e tra le principali emergenze architettoniche di Borgomaro. L’accesso agli interni sarà riservato agli iscritti FAI, con possibilità di iscriversi sul posto. Il palazzo conserva, tra l’altro, statue dello scultore Luigi Guacci e affreschi di Vittorio Piccardi. Il percorso dell’acqua. Un’altra parte della giornata sarà dedicata al rapporto che nei secoli ha legato Borgomaro al torrente. Gli apprendisti Ciceroni del Liceo Aprosio di Ventimiglia accompagneranno i visitatori tra la fontana, gli antichi lavatoi, la bialera, la ghiacciaia e il torrente Maro, raccontando come l’acqua abbia contribuito allo sviluppo di frantoi, mulini e attività commerciali.
Spazio anche alle realtà produttive contemporanee del territorio, con Le 2 Mele - Il Rovo, impegnata nella produzione di marmellate e nella ricerca, e gli Uliveti del Maro della famiglia Pellegrino, produttori di olio da olive taggiasche. Sono previste anche degustazioni. A piedi lungo la Via Marenca. Tra le iniziative principali figura inoltre la passeggiata naturalistica lungo il torrente Maro e alcuni tratti dell’antica Via Marenca, fino al Ponte di Conio. L’itinerario attraverserà terrazzamenti coltivati a olivo, boschi di roverelle e castagni e alcuni punti legati all’antica economia della valle. Durante il percorso saranno raccontati anche il commercio del sale tra Liguria e Piemonte, la transumanza, il fagiolo di Conio e il ruolo economico che questa antica direttrice ebbe per le comunità locali.
Sono previste due partenze, alle 10 e alle 14, da piazza Felice Cascione. Il percorso è lungo circa 6 chilometri, con 150 metri di dislivello e una durata indicativa tra le due ore e mezza e le tre ore. Per la passeggiata è obbligatoria la prenotazione e ogni gruppo potrà essere composto da un massimo di 25 partecipanti. Laboratori, musica e prodotti del territorio. Il programma proseguirà alle 15 con un laboratorio dedicato alle erbe spontanee, condotto da Nicoletta Lavagna e Tanya Guglielmi, con la preparazione del “Pan de Fighe”. Alle 16.30 è invece previsto un momento musicale in piazza con il Coro conClaudia. Il Panificio del Borgo proporrà inoltre assaggi di dolci e prodotti locali.
“Come ogni anno durante le Giornate FAI d’Autunno apriremo le porte di uno dei tanti borghi autentici del nostro entroterra – spiega Alberto Ammirati, capogruppo FAI Giovani di Imperia –. Borgomaro è stata per noi una scoperta sensazionale: animato dalla straordinaria energia della sua comunità, ci mostrerà come anche un piccolo paese possa custodire un patrimonio ricchissimo”. Soddisfazione anche da parte del sindaco Massimiliano Mela: “È una grande occasione per raccontare e valorizzare la nostra storia, il nostro patrimonio e l’autenticità del territorio. Siamo felici e orgogliosi di aprire le porte di Borgomaro e condividere con tanti visitatori ciò che amiamo e custodiamo ogni giorno”. “Portare la Giornata FAI d’Autunno a Borgomaro significa accendere i riflettori su un luogo che merita di essere conosciuto e raccontato”, aggiunge Maria Carmen Lanteri, capodelegazione FAI di Imperia.
Per le visite nel borgo non è necessaria la prenotazione, ad eccezione della passeggiata naturalistica. La Pro Loco organizzerà inoltre un pranzo comunitario lungo la via principale, su prenotazione, mentre alcune attività di ristorazione proporranno menu dedicati alla giornata. Le Giornate FAI d’Autunno interesseranno anche Ospedaletti, dove sabato 10 e domenica 11 ottobre sarà possibile visitare Casa e Collezione Laura, bene FAI di Villa San Luca, attraverso visite guidate a contributo libero.