Imperia potrebbe avere presto un carcere bis, più piccolo ma destinato ad alleggerire l’eccessivo carico di detenuti ospitato oggi nella vecchia struttura del centro onegliese.
L'ipotesi è appena stata presa in esame dal Comune, all’indomani di un incontro tra Nicolò Amato, direttore generale delle case di pena italiane, il sindaco, Giovanni Gramondo, e gli assessori della giunta municipale. L'attuale penitenziario è sovraffollato, i detenuti sono un centinaio, un quarto dei quali dentro per reati legati alla droga, e gli spazi sono inadeguati sia per chi sconta la detenzione sia per il personale di custodia. “Se si riuscisse a individuare un edificio aperto, a sorveglianza ridotta, come quelli già in funzione a Rimini e Brescia – ha sottolineato Amato a fine summit - lo si potrebbe utilizzare per accogliere i reclusi che sono schiavi della droga o per ospitare i carcerati in regime di semilibertà. Si ridurrebbe cosi l'affollamento del carcere imperiese, e si darebbero migliori condizioni di vita a detenuti e agenti di vigilanza. Le autorità locali mi sono parse sensibili al problema e seriamente intenzionate a darsi da fare per risolverlo”.
A Imperia, l'alto funzionario del ministero di Grazia e Giustizia è arrivato su invito di Anna Castellano, membro dell'ufficio di Presidenza della Regione Liguria. Voleva personalmente rendersi conto della situazione di un carcere da tempo al centro di polemiche. Accompagnato anche dall'onorevole Mauro Torelli e dal senatore Nedo Canetti, Amato ha visitato con grande attenzione la casa penale. L’ala più vecchia versa in condizioni drammatiche: celle minuscole dove sono ammassati anche tre-quattro detenuti, muri scrostati, ringhiere arrugginite, umidità e cortile minuscolo ridottissimo. L'ala nuova, più moderna e funzionale, è ancora in via di ultimazione. Sono tre semipiani capaci di 100 posti letto.
“Mancano ormai solo gli arredi. Vedremo di accelerare i tempi. Un camerone per le attività di socializzazione è già stato individuato. Pessime sono anche le condizioni degli agenti di custodia, fra l'altro in organico insufficiente: vedrò di mandare qualche guardia in più, e di trovare un locale per i loro svaghi”, ha promesso Amato.