Attualità - 29 settembre 2026, 14:32

Influenza, in Liguria al via la campagna vaccinale gratuita per tutti

Si parte con i bambini, poi anziani e categorie a rischio: dal 15 novembre vaccinazione gratuita per tutta la popolazione.

Parte in Liguria, per il secondo anno consecutivo, la campagna di vaccinazione antinfluenzale gratis per tutta la popolazione, con un calendario progressivo che nelle prossime settimane coinvolgerà bambini, anziani, persone appartenenti alle categorie a rischio e, successivamente, tutta la popolazione.

La campagna è già partita il 28 settembre con i bambini dai due anni di età, che potranno essere vaccinati negli studi dei pediatri. Dal 5 ottobre saranno avviate le vaccinazioni nelle RSA, mentre dal 12 ottobre sarà il turno degli adulti over 65 e categorie a rischio e dei bambini dai sei mesi di età. Dal 15 novembre la vaccinazione sarà gratuita e aperta a tutta la popolazione, ampliando ulteriormente le possibilità di accesso. Tra le novità della campagna 2026-2027 c’è l’open day di vaccinazione gratuita nell’ambito del Salone Nautico di Genova, in programma lunedì 5 ottobre, grazie alla collaborazione con la Croce Bianca di Piazza Palermo di Genova, che metterà a disposizione un ambulatorio mobile.

"Grazie a questa collaborazione sarà possibile ricevere gratuitamente il vaccino antinfluenzale e ottenere informazioni sulla campagna – sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò –. In tutta la Liguria saranno organizzati diversi open day per consentire alla popolazione di vaccinarsi in modo comodo e sicuro, oltre alla vaccinazione all’interno delle Case della Comunità. Restano sempre attivi i consueti e fondamentali canali di vaccinazione come Medici di famiglia, i Pediatri per i più piccoli e le farmacie.  Anche quest’anno Regione Liguria offrirà la vaccinazione antinfluenzale gratuitamente a tutta la popolazione, dopo il successo della scorsa stagione con circa 350.000 dosi somministrate".

Anche nel 2026 Regione Liguria ha istituito una task force dedicata alla gestione della campagna vaccinale e alla risposta all’influenza, coordinata dal professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive di AOM - Ospedale Policlinico San Martino, e dal professor Giancarlo Icardi, direttore dell’Igiene di AOM - Ospedale Policlinico San Martino. La task force avrà il compito di garantire un coordinamento unitario della campagna, dall’approvvigionamento e dalla logistica dei vaccini all’informazione alla popolazione, oltre al monitoraggio dell’andamento dell’infezione e della circolazione dei diversi ceppi virali uniforme ed efficace.

“Anche quest’anno la Liguria parte in anticipo con la campagna antinfluenzale, forte dell’esperienza della stagione precedente e guardando a ciò che è accaduto in Australia, dove l’influenza ha avuto un impatto importante soprattutto sui casi gravi e sui ricoveri – sottolinea Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive AOM Ospedale Policlinico San Martino –. Il messaggio resta chiaro: le persone fragili, gli over 65 e i bambini devono essere particolarmente protetti. Ma sono fortemente convinto che si debba arrivare alla vaccinazione universale e la Liguria è già sulla strada giusta: da due anni offre gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale a tutte le fasce di età, da zero a 100 anni. Quest’anno rafforziamo inoltre la regia ospedaliera, con un monitoraggio costante dei posti letto nel periodo di maggiore circolazione dell’influenza, e lavoriamo per portare strumenti di diagnosi rapida anche sul territorio, a partire dai medici di medicina generale e dalle Case di comunità”.

“Quest’anno abbiamo cercato di rendere l’offerta vaccinale sempre più mirata, individuando il vaccino più appropriato in funzione dell’età e delle eventuali condizioni di rischio – spiega il direttore Igiene di AOM - Ospedale Policlinico San Martino, Giancarlo Icardi –. In Liguria, per i soggetti a rischio, abbiamo inoltre ampliato l’offerta del vaccino potenziato a partire dai 50 anni. È un po’ come dal sarto: l’obiettivo è costruire una protezione su misura, adeguata alle caratteristiche e alle necessità di ogni persona”.

“Tempestività, disponibilità e coordinamento sono, ancora una volta, le parole chiave di questa campagna – sottolinea Barbara Rebesco, direttore delle Politiche del farmaco di Regione Liguria –. Abbiamo lavorato in sinergia con tutti gli attori coinvolti, dai clinici ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, dai punti nascita ai servizi di prevenzione, dai farmacisti a SUAR e ai provveditori. È un vero lavoro di squadra che ci consente di partire precocemente e in modo organizzato sia con la campagna antinfluenzale sia con l’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale, garantendo disponibilità e continuità nell’offerta ai cittadini”.

CAMPAGNA DI IMMUNIZZAZIONE CONTRO IL VIRUS RESPIRATORIO SINCIZIALE

Nella scorsa stagione sono state somministrate 6.637 di farmaco contro il virus respiratorio sinciziale e lunedì 28 settembre è partita la nuova campagna regionale di immunizzazione. Sarà possibile ricevere il farmaco nei punti nascita per i nuovi nati e negli studi dei pediatri per i nati dal mese di aprile 2026.
Il virus respiratorio sinciziale può provocare infezioni delle vie respiratorie, tra cui bronchiolite e polmonite, e può colpire persone di tutte le età, ma può avere conseguenze particolarmente gravi nei bambini nel primo anno di vita. Regione Liguria ha predisposto un piano organizzato e capillare per proteggere i soggetti maggiormente a rischio, attraverso un’offerta di immunizzazione rivolta alle fasce individuate dal programma regionale.

“Nella stagione 2025-2026 la copertura ha superato il 91% e il 96% nei nati in stagione da ottobre e l’impatto clinico è stato significativo, con un drastico calo dei nuovi casi di bronchiolite e dei ricoveri – conclude Nicolò –. È un risultato importante, che conferma quanto la prevenzione possa incidere concretamente sulla salute dei bambini e sulla pressione sui nostri servizi sanitari. Anche quest’anno vogliamo proseguire su questa strada, garantendo una protezione tempestiva ai bambini più esposti al rischio di forme gravi”.