Almeno all'inizio della carriera, la professione del medico non è certo dorata come molti credono. Anzi, al contrario, irta di difficoltà. Da questa considerazione è nata l'Associazione giovani medici della provincia di Imperia. Lo scopo è “rappresentare per tutti i neo laureati o laureandi in Medicina un punto di riferimento certo in considerazione delle poco felici condizioni di lavoro in cui vengono a trovarsi dopo la laurea”.
La sede è in via Cascione 24 a Porto Maurizio. L'iniziativa è stata accolta con favore dagli interessati, che sono molti. Da Ventimiglia a Cervo, su circa 700 iscritti all'Ordine la metà possiede la laurea da meno di dieci anni. Del comitato promotore fanno parte una dozzina di medici di Imperia e Sanremo (ma i contatti saranno presi anche con i colleghi di Ventimiglia): per esaminare la situazione, ed eleggere il consiglio direttivo, è stata convocata un'assemblea che si terrà nei prossimi giorni.
Il coordinatore del comitato promotore, Franco Bonello, ha 33 anni. “La prima questione da affrontare è quella del posto di lavoro. La maggior parte dei giovani medici non è inserita, è sotto occupata o addirittura sfruttata. Oggi come oggi, in ospedale entrano soltanto coloro che si sono laureali prima del 1980, gli altri sono costretti ad arrangiarsi con guardie mediche, sostituzioni, visite fiscali (pagate una miseria), o devono associarsi a colleghi più anziani, e provvisti di molti mutuati”.
I segnali di crisi occupazionale del settore, nel Ponente, sono stati avvertiti più tardi rispetto ad altre zone della regione, dove esistevano già da tempo. Per il blocco delle assunzioni, scaturito dalla legge finanziarla, si sono ridotte le occasioni di lavoro negli ospedali (e il ventilato taglio di posti letto rischia di assottigliarle ancora di più) ma, secondo Bonello, “con un diverso tipo di organizzazione sanitaria si potrebbero offrire nuove possibilità: ad esempio, stabilendo di non affidare più di un incarico a uno stesso medico”.
L'associazione ribadisce di non essere "né sindacale né partitica ma un organismo in grado di sostenere le esigenze troppo spesso dimenticate dei giovani medici”. L'intenzione, tuttavia, è di partecipare attivamente, “nelle forme e nei modi da decidere”, alle prossime elezioni previste nell'85 per il rinnovo degli organi dirigenti dell'ordine del medici della provincia, “ poiché siamo così numerosi, riteniamo giusto e opportuno essere rappresentati adeguatamente”, conclude Bonello.