Attualità - 21 settembre 2026, 12:25

Giornata dell’internato militare italiano, a Imperia la memoria passa dagli studenti

Il prefetto Giaccari: "Custodire e trasmettere una memoria collettiva perché certe storie non riaccadano più"

Tre Medaglie d'Onore consegnate alla memoria di Francesco Ferrari, Dario Lanteri e Giovanni Varianti: i tre cittadini della provincia di Imperia internati e deportati nei campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale, ricordati oggi nel corso della cerimonia per la Giornata dell'internato militare italiano. Le onorificenze sono state consegnate ai familiari all'auditorium della Camera di Commercio. "E' una grande soddisfazione nell'organizzare questa giornata con 150 studenti", hanno commentato la presidente dell'ANED, Anna Maria Peroglio Biasa, e la vicepresidente Cinzia Balestra.

All'iniziativa, promossa dalla Prefettura in collaborazione con Provincia, Comune, Ufficio Scolastico Provinciale, ANED e ISRECIM, hanno partecipato circa 150 studenti degli istituti superiori cittadini. La ricorrenza è stata istituita con la Legge 13 gennaio 2025, n. 6 (articolo 1, comma 1). La data non è casuale: il 20 settembre 1943 il regime nazista modificò lo status giuridico dei soldati italiani catturati dopo l'armistizio dell'8 settembre, classificandoli non più come prigionieri di guerra ma come "internati militari". Un cambio di status che li privò di ogni tutela, trasformandoli in forza lavoro coatta al servizio dell'apparato bellico tedesco.

Momento centrale della cerimonia è stato il conferimento di tre Medaglie d'Onore ai familiari di Francesco Ferrari, Dario Lanteri e Giovanni Varianti, cittadini della provincia di Imperia internati e deportati nei campi di concentramento nazisti. Gli studenti hanno presentato le vicende dei tre decorati e letto anche le storie di Umberto Nicolini e Alessandro Natta. Lorenzo Ferrari, tesoriere dell'ANED, ha ricordato la vicenda del padre Francesco: "Mio padre non amava parlare di queste cose, dovevamo tirarle fuori con le pinze: un'esperienza tragica, per tutti. Fu internato per un breve periodo in un campo di concentramento in Germania; verso la fine della guerra si ritrovò tra i prigionieri destinati a Berlino, a ripulire le strade dopo i bombardamenti e a disinnescare le bombe inesplose".

Il prefetto di Imperia, Antonio Giaccari, ha sottolineato il valore del momento di condivisione che ha unito tutte le istituzioni presenti, definendolo particolarmente significativo "nel periodo storico in cui stiamo tutti vivendo". Il senso della giornata, ha spiegato, sta nella volontà di custodire e trasmettere una memoria collettiva, "perché - come ha detto il Papa - certe storie non riaccadano più: attraverso il ricordo di una pagina atroce della storia si consolidano sentimenti di unione, solidarietà e vigilanza, allontanando ogni forma di divisione, avversione e sopraffazione".