Si è conclusa con un nulla di fatto anche l'udienza di oggi pomeriggio presso il Tribunale di Imperia: l'ennesima asta per la vendita dell'ex complesso farmaceutico Isnardi di via XXV Aprile è andata completamente deserta. Nessuna offerta è pervenuta sul tavolo del giudice, prolungando lo stato di incertezza che grava sulla maxi-struttura.
Il valore del lotto aveva subito un crollo verticale rispetto alla stima originaria (che partiva da oltre 7,6 milioni di euro), fissando la base per questo tentativo a 2 milioni e 854mila euro, con la possibilità di presentare un'offerta minima ridotta di un ulteriore 25 per cento, come previsto dal codice di procedura civile. Nemmeno il forte ribasso economico è bastato però ad attirare acquirenti.
"Evidentemente non c'è interesse — dichiara il curatore fallimentare, Giuseppe Musso —. Non si è presentato nessuno. A quanto pare l'immobile ha delle problematiche, ma in questo momento non è quello degli accessi".
Il curatore ha poi fatto il punto sulla situazione legata al degrado e alle intrusioni, ridimensionando in parte l'allarme: "Abbiamo svolto anche un ulteriore sopralluogo e abbiamo rinvenuto una sola presenza al Piano -1. Si tratta della stessa persona che c'è dal 2021, che viene regolarmente allontanata dalla polizia e che poi purtroppo rientra".
Il complesso polifunzionale, nato nei primi anni Duemila sulle ceneri dello storico stabilimento farmaceutico, si estende su una superficie complessiva di oltre seimila metri quadrati. Nonostante l'edificio in un'ala ospiti tuttora il supermercato Coop, la restante porzione immobiliare è da tempo finita nell'occhio del ciclone della cronaca locale per lo stato di abbandono dei piani non ultimati, situati in una zona strategica a due passi dal Tribunale e dall'accesso all'autostrada. L'esito negativo dell'asta rischia di prolungare l'esasperazione del quartiere. La tensione tra gli abitanti della zona è altissima, tanto che soltanto la settimana scorsa una delegazione di residenti si è recata in Prefettura. I cittadini hanno chiesto con forza un incontro istituzionale per denunciarele condizioni dell'area e chiedere una bonifica totale dell'edificio, chiedendo tutele per "poter uscire di casa tranquilli".
La curatela fallimentare continuerà a gestire la sicurezza dell'area in attesa di capire quali saranno i prossimi passi per tentare di alienare l'immobile.