Non si arresta l'iter amministrativo e tecnico per la realizzazione delle fondamentali opere di messa in sicurezza del versante costiero a ponente del Molo Cavour, situato nella storica e centralissima area dell’ex Landini a Diano Marina. L’intervento, dal valore complessivo di 420 mila euro, finanziato per 200 mila euro dalla Regione Liguria e per i restanti 220 mila euro direttamente dalle casse del Comune.
Dopo la formale nomina del Responsabile Unico del Progetto (RUP), la procedura ha registrato un ulteriore e decisivo passo in avanti con l’apertura della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Si tratta di un passaggio normativo indispensabile, reso necessario dalle elevate e delicate caratteristiche naturalistiche del sito. Gli esperti saranno chiamati a valutare la compatibilità dei lavori con il contesto circostante, tenendo conto della stretta vicinanza alla Zona Speciale di Conservazione (ZSC) terrestre di “Capo Berta”, area tutelata e inserita nella rete europea Natura 2000 per il suo straordinario patrimonio ecologico, botanico e paesaggistico.
Particolare attenzione verrà riservata all’ecosistema marino antistante. I fondali della zona ospitano infatti estese e preziose praterie di Cymodocea nodosa e, proseguendo verso sud-ovest, insediamenti di Posidonia oceanica su roccia, specie protette fondamentali per la biodiversità e per la stabilità biologica del nostro mare. Dal punto di vista strettamente operativo, la scheda tecnica del progetto prevede la costruzione di un solido pennello di contenimento realizzato in massi naturali, lungo circa 22 metri tra la sezione emersa e quella sommersa.
Contestualmente, si procederà al versamento di circa 3.000 metri cubi di pietrisco selezionato. L’impiego di materiale con granulometria compresa tra i 30 e i 60 millimetri, distribuito lungo un fronte di costa di circa 60-65 metri, permetterà di stabilizzare il litorale e favorire un costante ripascimento naturale. I benefici non saranno solo di carattere strutturale e ambientale, ma anche fortemente sociali e turistici. L’opera consentirà, infatti, di ampliare significativamente la spiaggia libera situata a ponente del molo, un passo concreto che avvicina il Comune al raggiungimento della quota del 40% di litorale destinato all’uso pubblico o pubblico attrezzato, come chiaramente fissato dalle direttive del Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali (PUD).