La stagione dei funghi è esplosa all'improvviso e nell’Imperiese è scattata la caccia al porcino. Una caccia insperata dopo un’estate caratterizzata da mesi di caldo record, ma le piogge di fine agosto e il clima caldo-umido degli ultimi giorni hanno creato condizioni particolarmente favorevoli per la crescita dei funghi.
Dal Soccorso alpino e speleologico Liguria arrivano alcuni consigli per evitare che una giornata trascorsa nei boschi possa trasformarsi in un intervento di soccorso. "Innanzitutto bisogna prestare attenzione all’abbigliamento. È meglio evitare gli stivali di gomma, soprattutto quando ci si avventura su terreni impegnativi. In questi casi sono preferibili buoni scarponi da montagna, con una suola adatta, il cosiddetto “carro armato”, a garantire una maggiore presa sul terreno". Importante poi che ci si vesta con colori ben visibili: "Molti fungaioli per essere invisibili usano addirittura la mimetica. In caso di smarrimento o peggio ancora di caduta e perdita di coscienza per i soccorritori è più difficile individuare una persona con abiti che possano confondersi con il bosco".
Fondamentale anche organizzarsi prima di partire. "Meglio sempre andare a funghi con altre persone. In ogni caso è sempre buona norma far sapere a parenti ad amici dove si è diretti, che percorso si pensa di fare e non abbandonare quella traccia durante la giornata. Avere il cellulare sempre carico, meglio portare con sé anche un power bank, consentirà di avvisare i famigliari in caso di ritardo". Attenzione anche alle condizioni meteorologiche. "In montagna il meteo può cambiare velocemente. Meglio informarsi sempre sul bollettino per evitare di dover fare i conti col maltempo, soprattutto temporali e nebbia".
E se ci si perde? "Mai perdere la testa facendosi prendere dal panico. Uno zaino ben organizzato sarà utile per far fronte a qualche imprevisto: un piccolo kit di pronto soccorso (ce ne sono tanti in commercio), un coltello multiuso, un maglione, una giacca impermeabile e antivento, un telo termico, una pila frontale, un accendino, cibo e soprattutto bevande di ristoro".
Tra gli strumenti consigliati c’è anche GeoResQ, l’applicazione gratuita dedicata alle attività outdoor. "Permette di inviare un allarme direttamente al Soccorso alpino e speleologico, comunicando posizione e percorso anche in caso di segnale telefonico molto debole". L’invito è a non lasciarsi prendere dalla voglia di riempire il cestino sottovalutando i pericoli. "Gli interventi del Soccorso alpino e speleologico sono gratuiti anche quando una persona si è messa in difficoltà per propria negligenza. Tuttavia è bene sottolineare come un intervento di soccorso possa mettere in difficoltà anche gli stessi soccorritori e porti via uomini, mezzi e tempo per andare a scorrere altre persone in difficoltà".














