La crisi idrica di Ronchi Brighei non approderà in consiglio comunale attraverso l’interpellanza presentata dal consigliere dem Ivan Bracco. A stabilirlo è stato il presidente del Parlamentino Simone Vassallo, che ha respinto la richiesta nella forma proposta, indicando come strumento più appropriato un’interrogazione a risposta scritta.
La vicenda riguarda gli oltre cento abitanti della frazione alle spalle dei Piani, che durante l’estate hanno dovuto fare i conti con ripetute rotture e prolungate interruzioni dell’erogazione, fino a rimanere senz’acqua anche a Ferragosto. Un disagio che aveva portato gli stessi residenti a marciare sul Comune per chiedere risposte.
Bracco aveva chiesto chiarimenti sulle cause dei disservizi, sugli interventi effettuati, sui tempi di ripristino e sulle modalità di comunicazione agli abitanti. Secondo Vassallo, però, si tratta di una richiesta prevalentemente informativa e documentale: "Trattandosi di circostanze fattuali, sulle cause tecniche dei disservizi, sulle attività di intervento, sui tempi di ripristino del servizio e riguardo alla tempestiva informazione degli abitanti delle zone interessate, si tratterebbe, dunque, di un quesito che mira prevalentemente all'acquisizione di informazioni puntuali e documentate. Per tale ragione, la fattispecie non appare pienamente riconducibile, dal punto di vista sostanziale, all'istituto dell'interpellanza", scrive il presidente del consiglio comunale. "La richiesta in esame, invece, per il suo contenuto essenzialmente conoscitivo e ricognitivo, risulta maggiormente coerente con l'istituto dell'interrogazione a risposta scritta".
Vassallo richiama inoltre le competenze del gestore del servizio idrico. "Si osserva, peraltro, che i profili oggetto della richiesta attengono direttamente alla gestione operativa del servizio idrico integrato, affidato al gestore unico Rivieracqua S. p. A."
La conclusione è netta: "Alla luce di quanto sopra, non è pertanto possibile accogliere la richiesta nella forma dell'interpellanza. Ove i proponenti intendano comunque ottenere un riscontro istituzionale sulla vicenda, si invita a riproporre il quesito nella forma dell'interrogazione a risposta scritta".