Ha suscitato una ridda di reazioni sui social l'articolo riguardante lo stato di abbandono in cui versa il quartiere di Caramagna, raccogliendo la solidarietà e la protesta anche da parte degli abitanti delle frazioni vicine. Al centro del dibattito non c'è solo l'introduzione del senso unico, ma un malcontento generale che unisce Caramagna e Castelvecchio nel giudizio di essere state dimenticate da questa Amministrazione comunale.
Tra i commenti c'è chi polemizza sui ritardi negli interventi affermando "Non è assolutamente vero che si aspetta il senso unico, bensì si aspetta il morto, dopodiché si interviene". La rabbia dei cittadini si concentra sulle condizioni disastrose delle strade e sulla mancanza di manutenzione: "Rifate l’asfalto, soprattutto in via Cantalupo per raggiungere il paese che è in condizioni da terzo mondo! Sono strade che il sindaco non fa, quindi se ne frega e il problema non è la singola frazione o mettere le frazioni una contro l'altra: il problema è che come tutte le amministrazioni passate si dà sempre e comunque la priorità a Porto e Oneglia evidentemente per questioni di voti. Che ci voglia un piano Marshall per le frazioni è un dato di fatto", denuncia un utente dei social, rincarando la dose con "Di tutte le frazioni di Imperia, Caramagna è la più dimenticata, si presentano soltanto quando hanno bisogno di voti, e poi spariscono tutti. Da quando c'è questa Amministrazione tutta la zona è stata dimenticata. Caramagna, Strada Ciosa, Strada di Viccu... Le precedenti almeno tappavano le buche, ora ci sono crateri e il devasto della fibra e la risposta è che le strade sono diventate private". Il paradosso burocratico fa infuriare ulteriormente chi abita in periferia, come evidenziato da "Prima sono state asfaltate dal Comune, ora che sono da manutenere diventano private, ma autorizzano a fare passare la fibra che ha dato il colpo di grazia. Un degrado allucinante e nessun rispetto per chi abita lontano dalle ciclabili... Però per le tasse bussate...".
Questo profondo senso di abbandono ha riacceso anche la memoria storica del quartiere, ricordando quando Caramagna era comune a sé stante prima del 1923, e di come nel 1945, caduto il Fascismo e terminata la guerra, si fosse riproclamato comune autonomo: "Ci hanno obbligato con la forza ad entrare nel comune di Imperia a cui abbiamo dato l'ottanta per cento del territorio e i risultati sono che i piccoli confinanti sono dei gioielli e le frazioni di Imperia sono rimaste agli anni 50".
Le critiche colpiscono direttamente il sindaco: "Che sia dimenticata concordo ma fare un senso unico proprio no. Da quando c è Scajola come sindaco tutte le frazioni sono finite nel dimenticatoio, si ricorda quando è ora di mandare la Tari e quando ci sono le elezioni", e sulla sicurezza stradale si aggiunge "Una vergogna! Poi chi la percorre a piedi a mio parere rischia la vita ogni volta!", trovando l'amara conclusione condivisa anche da altri territori: "Idem Castelvecchio... dimenticato dall'amministrazione...".