La convocazione del prossimo Consiglio comunale di Diano Marina, fissato per martedì 1° settembre alle ore 12, accende la polemica tra i gruppi consiliari. A sollevare dubbi e critiche sono i consiglieri Marcello Bellacicco (Diano Marina) e Francesco Parrella (Diano Domani), che contestano in particolare le modalità con cui sarebbe stata individuata la fascia oraria della seduta.
La questione, secondo quanto riferito dai due consiglieri, sarebbe emersa durante la riunione della conferenza dei capigruppo svoltasi ieri. "Oltre ai sottoscritti – spiegano Bellacicco e Parrella – sia il presidente del Consiglio comunale Bregolin sia il capogruppo di maggioranza Veronica Brunazzi non condividevano l'indicazione sull'orario, anomalo rispetto alle abitudini, imposta evidentemente da parte del Sindaco in modo unilaterale, tanto da ammettere, da parte di Bregolin, che si trattava di una “presa d’atto” senza margine di concertazione e da parte di Brunazzi, addirittura, che la stessa all’orario indicato non sarà presente al consiglio comunale".
Per i due consiglieri si tratta di "un'ennesima forzatura" da parte dell'amministrazione guidata dal sindaco Za Garibaldi, "in evidentissima difficoltà anche con il suo gruppo di maggioranza, che decide arbitrariamente date e orari dei consigli comunali senza coinvolgere minimamente, in un confronto che noi riterremo doveroso, non solo i gruppi di minoranza ma evidentemente nemmeno la Presidenza e la maggioranza. Tanto più che proprio i consiglieri comunali, a differenza dei membri della Giunta ed in particolare del sindaco, non percependo stipendi ma esclusivamente un gettone di presenza e svolgendo dunque opera sostanziale di “volontariato politico-amministrativo”, andrebbero secondo noi coinvolti addirittura prioritariamente".
Concludono Bellacicco e Parrella: "Comunque la si veda, caduta di stile o forzatura autoritaria, si tratta dell’ennesimo episodio in cui Za Garibaldi, sempre più isolato, dimostra evidente nervosismo e invece di occuparsi dei tanti problemi irrisolti della città si avventura in esercizi dispotici, peraltro di bassa lega".