Attualità - 24 agosto 2026, 17:38

Imperia, i 40 anni del Raduno di Vele d’Epoca: un’edizione speciale tra Coppa America e grandi velieri

Getteranno le cime d’ormeggio alle bitte di Calata Anselmi almeno 64 capolavori lignei

Un’edizione speciale, questa dei 40 anni del Raduno di Vele d’Epoca

Se l’evento più importante del capoluogo ponentino è nato nel 1986 è comunque tanto speciale da commemorare anche i 175 anni della Coppa America nata il 22 agosto 1851 con l’organizzazione del Campionato Mondiale dei 12 metri stazza internazionale, gli scafi in realtà lunghi tra i 19 e 20 metri che hanno disputato il trofeo più antico del mondo dal 1956 al 1987. 

Nelle acque imperiesi, per l’occasione, è previsto l’arrivo di 10 scafi in acqua con 6 regatanti per onorare la memoria di quella gloriosa classe di cui, nel 1983, ha fatto parte Azzurra con Mauro Pelaschier al timone per la prima partecipazione tricolore alla Coppa America mentre per la 40ma edizione del Raduno getteranno le cime d’ormeggio alle bitte di Calata Anselmi almeno 64 capolavori lignei creati dai maestri d’ascia di fine ‘800 e primi del ‘900. Barche frutto dell’ingegno di progettisti alle prese con le prime leggi dell’idrodinamica e della aereodinamica, scafi ideati per vincere in regata ma anche per navigare, per esprimere la bellezza delle linee e dei legni pregiati, per attrarre gli sguardi per il fascino di una indiscutibile eleganza. 

Insomma il 12 metri di Coppa America saranno protagonisti in banchina e in acqua dal prossimo 28 agosto al primo settembre per il loro Mondiale, le Vele d’epoca da2 al 5 settembre. Ma il tema di questa edizione lo ha spiegato bene il sindaco. “Imperia sarà la provincia del vento – ha affermato Claudio Scajola nell’incontro di oggi in Comune con i media –. Il Mondiale dei 12 metri è un evento di fama mondiale che, insieme al Raduno, ha un padrino d’eccezione come Mauro Pelaschier".  Mentre la nave scuola Palinuro della Marina Militare sarà visitabile anche dalla "Ciurma" formata da tanti bambini e adolescenti condotti a bordo dal sindaco. 

Il tema fondante di questa edizione del 2026 è assolutamente importante. “L’evento deve essere vissuto da tutti – ha spiegato l’assessora Marcella RoggeroVogliamo che la vele siano ammirati da giovanissimi e da adulti, da appassionati e da terrestri digiuni di mare e vela”. Un progetto tanto facile per il fascino e lo spettacolo che emanano le barche del tempo che fu e le vele dell’agonismo più spinto ma anche difficile per comprenderne la capacita, soprattutto per le barche moderne di essere più veloci del vento. 

Comunque oltre che ringraziare l’Amministrazione comunale – ha affermato Biagio Parlatore, presidente dell’Assonautica organizzatrice di tutto lo spettacolo – dobbiamo dare atto ai tecnici del Comitato di regata di aver predisposto le regate quanto più possibili vicino alla costa mentre sono state create visite guidate salendo a bordo dei vecchi legni”. Un grande spettacolo (le barche una sessantina) che, oltre ai supporter tradizionali quali il Comune di Imperia, il ministero per lo Sport, la Camera di Commercio e la Fondazione Carige, ha impegnato e impegna due enti tecnici come lo Yacht Club Imperia e lo Yacht Club Sanremo.

Ino Gazo