Un ricovero, un intervento chirurgico e 90 giorni di prognosi. È quanto riportato da un cinquantenne di Imperia che, a fine giugno, è stato aggredito dal vicino di casa al culmine di una controversia che, secondo il suo racconto, si trascina da circa quattro anni tra denunce, minacce e insulti. L’episodio sarebbe nato dalla presenza di alcuni mezzi di una ditta impegnata in lavori per riparare danni che l’uomo aggredito attribuisce, tra l'altro, al transito dei mezzi pesanti utilizzati dal vicino per la costruzione della propria abitazione. "Ho visto veramente la morte in faccia quel giorno", racconta il cinquantenne.
Secondo la sua versione, il vicino sarebbe sceso dall’auto, avrebbe minacciato di morte lui e la madre, ultraottantenne, per poi colpirlo al polso, probabilmente con un corpo contundente, facendolo cadere all’indietro. "Con mia madre immobilizzata dal terrore sono stato costretto a chiamare il 112 da solo, a terra". Trasportato al Pronto soccorso dell'ospedale di Imperia, gli è stata diagnosticata una frattura scomposta al polso; quindi il trasferimento a Sanremo e l’intervento chirurgico. "Vado avanti a medicazioni, infiltrazioni, antibiotici e potenti antidolorifici. Ho rischiato di perdere il braccio e la caduta poteva avere conseguenze ancora più gravi", racconta.
A preoccupare l’uomo non sono però soltanto le conseguenze fisiche, ma anche la vicinanza nella vita quotidiana della persona che accusa dell’aggressione. "Per andare in ospedale mi muovo in taxi o mi vengono a prendere e temo anche per mia madre". I
l cinquantenne ha presentato denuncia ai carabinieri e ora attende gli sviluppi giudiziari, mentre prosegue il percorso di cura e, conclude: "resta il timore di nuovi episodi".